L’odissea per poter vaccinare mia madre
17 Luglio 2021
Buongiorno
mi chiamo Innocenti Laura e vivo ad Azzate ma sono nata e cresciuta a Milano.
Vorrei raccontare quanto accaduto ieri sera 16 luglio presso il centro vaccinale di Via Ippocrate a Milano.
Mia mamma Mariani Magda di 74 anni, residente a Milano, con regolare appuntamento, è tornata a casa dalle vacanze facendo più di 5 ore di treno, per ricevere la seconda dose di Astrazeneca e il centro di via Ippocrate si è rifiutato di vaccinarla perché dovevano aprire una fiala di vaccino e ieri pomeriggio erano in lista solo 2 persone.
Dopo averla tenuta in uno stanzino dalle 17 alle 19 l’ hanno mandata via senza vaccinarla, nonostante lei fosse disposta a fare anche un altro tipo di vaccino.
A nulla sono servite le mie suppliche e quelle di mia mamma in lacrime, non l’hanno vaccinata.
Eppure l’appuntamento glielo hanno dato loro!
Se non potevano e non volevano aprire una fiala nuova perché non hanno contattato qualche altro centro vaccinale per chiedere se avevano dosi di Astrazeneca già aperte?
Alle 19.30 dopo l’ennesimo rifiuto, in auto siamo andati al centro vaccinale la Fabbrica del vapore ma era già chiuso.
Non ho gettato la spugna e l’ho portata al Palazzo delle scintille. La dottoressa presente è rimasta allibita dell’accaduto e ha finalmente vaccinato la mamma.
La mamma era talmente agitata che hanno impiegato un po’ a calmarla prima di poterle fare il vaccino.
Come sarebbe finita se non avessimo preso la macchina e fossimo andate ad elemosinare una dose di vaccino?
Perché il generale Figliuolo chiede a gran voce di vaccinarsi e poi chi vuole vaccinarsi viene mandato via?
Forse vaccinare un anziano non ha importanza così poi in TV possono snocciolare il numero dei morti di Covid?
In tutta questa storia mi dispiace che mia mamma non abbia voluto chiamare i carabinieri.
Cordiali saluti
Laura Innocenti



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