Ma come si fa ad essere ancora così antiamericani?
20 Luglio 2005
Il vecchio Ugo La Malfa avrebbe detto “l’avevo previsto!”
L’analisi critica pacata sulla subalternità del governo italiano non tanto alle politiche, ma anche agli abusi posti in essere da persone facenti riferimento al governo statunitense, che voleva essere di spunto per cercare una posizione unitaria con tutte le persone (sia affezionate al centrosinistra che al centrodestra) che hanno a cuore “in primis” le sorti dell’Italia, quelle sulle quali possono influire principalmente con il proprio voto e con la propria espressione, è stata usata dai “fondamentalisti” per la solita intemerata sterile sull’imperialismo degli Stati Uniti, cui le risposte hanno contrapposto gli indubbi “meriti” dell’Unione Sovietica che notoriamente alcuno ancora vagheggia.
Non uno che abbia detto: hai ragione (e fin qui nulla di strano); non uno che hai detto: hai torto per questo e quest’altro motivo.
Ma, nell’uso che è ormai invalso, si ritiene risolvere il problema con una battuta e/o una citazione.
Leggo che il Sig. Gian Marco Martignoni sposa in pieno il parere del poeta Fortini sul fatto che gli Stati Uniti sarebbero “il nemico principale del genere umano”.
Noto incidentalmente che gli Stati Uniti sono una nazione nella quale si tengono regolari elezioni da più di duecento anni; debbo ricordare al Sig. Gian Marco Martignoni che in nessun paese comunista vi siano mai state elezioni libere.
Debbo notare sempre incidentalmente che il capo dell’opposizione negli Stati Uniti circola liberamente, nei paesi comunisti – che ci sono ancora, in prima fila Cina e Cuba – gli oppositori non hanno la medesima fortuna; non mi pare nemmeno opportuno star troppo a disquisire su ciò che avveniva non solo agli oppositori, ma anche a molti amici del regime sovietico.
Debbo notare che fortunatamente ex-comunisti illuminati come Piero Fassino, Massimo d’Alema ed altri, pur criticando fermamente alcune scelte degli Stati Uniti (in particolare sulle guerre recenti, critiche che condivido pienamente, anche se condivido di più in quanto ancora più “forti” quelle degli ultimi papi, il cui giudizio sulla guerra, non solo quella fatta dagli Stati Uniti è più credibile perchè sempre fermo e costante) hanno da tempo smesso l’antiamericanismo ed hanno ammesso il dramma che avrebbe costituito per l’Italia la vittoria del comunismo.
E quindi, sempre ricordando che il problema sollevato non è che il giusto comportamento dell’Italia, non posso esimermi dal porre alcune questioni:
– Vi è veramente qualcuno che viva nel mondo occidentale che ritenga che gli Stati Uniti siano per l’umanità peggio dei regimi di Fidel Castro, o ad esempio dell’Iran? E perchè allora, essendo quelle aree sicuramente libere dall’influsso degli Stati Uniti non vi si trasferiscono?
– Io sono perfettamente disponibile a ribadire quello che ho sempre sostenuto, e cioè che quello che è avvenuto a Falluja è stato inaccettabile, come è stato inaccettabile quanto avvenuto al Dr. Calipari, ed anzi io per primo ho sollevato la seconda questione; è disponibile il Sig. Gian Marco Martignoni a riconoscere che i terroristi (non dico islamici, perchè credo seriamente alla buona fede della fatwa dei capi musulmani inglesi) che prendono a pretesto i fatti dell’Iraq per stragi su innocenti sono dei criminali? che Fidel Castro è un boia? che i black block e gli altri personaggi che operano con le stesse modalità sono dei delinquenti? o anche tutti questi fatti sono colpa degli Stati Uniti e questi sono solo resistenti?
– Un ultima questione: non conosco personalmente il Sig. Gian Marco Martignoni e riconosco il suo perfetto diritto di considerare gli Stati Uniti il peggiore male del mondo, e sono, spero con Lui, grato ai nostri padri e nonni che hanno fatto si che l’Italia sia quel grande paese democratico che è in maniera che sia Lui che io possiamo liberamente esprimere i nostri pareri (sono particolarmente grato a chi fu condannato a morte dai fascisti in tempo di guerra e rischiò poi che la “sentenza” fosse eseguita dai comunisti nel dopoguerra); ma debbo notare che un Gian Marco Martignoni firma a nome della segreteria della CGIL (sindacato i cui meriti a livello nazionale rispetto pienamente) un precedente intervento.
E dato che se vedo un intervento a firma Fumagalli non posso certo stare a domandarmi se quello è il parere del privato cittadino o del Sindaco di Varese, mi permetto chedere se i due Martignoni siano la stessa persona e, se sì, se questa posizione sia quella della CGIL varesina.



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