Ma quale Buscemi? Fontana dove lo metti?
1 Febbraio 2005
Carissimo direttore,
nell’edizione quotidiana del tuo giornale ci sono due inesattezze che mi lasciano alquanto stupito:
in tutti e due gli articoli dove si parla di Forza italia e del candidato Buscemi chi scrive sostiene che è l’unico consigliere di maggioranza ad aver rappresentato la città di Varese in consiglio regionale.
Nel primo articolo tu concludi l’articolo con la seguente frase “Lui del resto, dei partiti della maggioranza resta quello che è stato più presente sul nostro territorio.”, prendendo, ovviamente a mio avviso, un abbaglio;
mentre nel secondo articolo, un non meglio precisato Sig. Bak2, sostiene addirittura che “Buscemi è di Gallarate, ma in assenza di un consigliere di maggioranza che rappresentasse la nostra città alla Regione si può dire che in buona misura abbia colmato la grave lacuna.”.
Visto che nei giorni scorsi sovrapposta alla home page di Varesenews è comparsa la pubblicità di Buscemi, visto il detto che “a pensare male si fa peccato ma si indovina sempre”,e visto che preferirei non peccare per non
perdere la stima nei tuoi riguardi e nel tuo giornale, mi piacerebbe vedere una nota di rettifica che restituisca a Cesare quel che è di Cesare,…. ed ad Attilio Fontana ciò che è di Attilio Fontana.
Lo so che sono di parte, però penso che in questo caso per un discorso di correttezza, di lealtà e di professionalità quanto sopra sia dovuto.
Salutoni
Stefano Cavallin
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Con Stefano Cavallin c’è una sincera simpatia che va al di là delle posizioni politiche. Pertanto prendiamo questa sua lettera come un giusto stimolo al dibattito. Lungi da noi dare premi a chi che sia. Se i consiglieri regionali hanno lavorato per il loro territorio hanno solo fatto il loro dovere. Fontana ha svolto bene il suo lavoro, questo è stato certamente diverso da quello di altri consiglieri visto che ricopre la carica di presidente del Consiglio.
Quello che invece fa difetto alla lettera di Stefano è l’insinuare un dubbio, che seppur lecito non gli fa onore. Aver accettato la presenza di forme pubblicitarie in tempi preelettorlai non significa alcun cambiamento nella nostra linea editoriale. Il giornale ha posizioni chiare, ma come sempre è aperto e attento a tutti. In questo caso poi si è trattato di un contratto pubblicitario. Noi non facciamo redazionali a pagamento ai politici.
il direttore
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Caro Direttore, apprezzo la correttezza del tuo commento alla lettera del leghista Cavallin, ma credo che i non pochi pregressi interventi di Varesenews per sottolineare l’ assenza di consiglieri di area moderata in rappresentanza di Varese al PIrellone e lo stesso
richiamo alla” maggioranza moderata” nel mio commento sarebbero dovuti essere sufficienti per far capire che la Lega non era chiamata in causa. Al lettore leghista che ben ci conosce ciò non può essere sfuggito, ma la sua osservazione sportivamente la accetto: la prossima volta sarò più preciso. Per quanto invece riguarda i sospetti che egli solleva sulla nostra correttezza ti dico Marco
carissimo che io il lettore l’avrei mandato a quel paese. Come credo l’abbiano fatto mentalmente i non pochi politici del Carroccio che in più occasioni ci hanno manifestato grande rispetto per la nostra trasparenza. Noi non condividiamo le loro idee, ma ne apprezziamo la
loro operatività.
Il Bak2 che oggi era di turno



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