Maroni e le banche, la Cgil chiede spiegazioni
19 Giugno 2005
Caro Direttore,
è vero solo gli stupidi non cambiano mai opinione, come è altrettanto vero che non era nostra intenzione mettere in discussione l’onorabilità del Ministro Maroni, però ci farebbe piacere che qualcuno rispondesse alle nostre domande.
E’ vero o falso che la Lega era contraria al mandato a vita per il Governatore della Banca d’Italia, che notoriamente fa parte di quei poteri forti sempre criticati e soprattutto si trova a Roma, che si sa è considerata ladrona?
E’ vero o falso che sul mandato a vita per Fazio ora la Lega è a favore?
Cosa è accaduto? Quali sono le motivazioni di questa giravolta di 360°?
E’ vero o falso che la Credieuronord è nata come banca della Lega?
E’ vero o falso che Fiorani, amministratore delegato della Popolare Lodi, ha salvato, con l’appoggio di Fazio, la Credieuronord dal crack?
Del fatto che il Ministro non abbia avuto il piacere di conoscerci, ma altrettanto potremmo dire noi, dobbiamo riconoscere che siamo soltanto due rappresentanti sindacali di provincia.
Al Ministro qualcosa in più dovrebbe dire la sigla del sindacato cui apparteniamo, certamente la CGIL, e poi la FISAC il sindacato di categoria dei bancari.
Uno dei sindacati che il 12 febbraio scorso firmò con l’ABI il rinnovo del contratto nazionale, anche allora il Ministro si arrabbiò, per un paio di giorni, perché quel rinnovo escludeva l’applicazione della legge 30, quella sul precariato, con l’unica eccezione dell’apprendistato, introdotto con forme migliorative rispetto alla sua legge.
Per noi, in ogni modo, sarebbe un piacere avere la possibilità di discutere pubblicamente col Ministro, naturalmente alla sua presenza e a quella della redazione di Varesenews, di euro, di lira, di svalutazione e di tutto quello che questo governo avrebbe dovuto fare e non ha mai fatto.
Con profonda stima



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