Medici di base, quanta delusione
19 Febbraio 2021
Riceviamo e pubblichiamo questa lettera che solleva un tema dibattuto, anche tra gli stessi colleghi, sul ruolo e sulla funzione del medico di base. Ci sono sicuramente medici appassionati e presenti, altri più sopraffatti dalla burocrazia. Lo scorso anno hanno dovuto affrontare problemi giganteschi. Ma non sono stati gli unici
Buongiorno, sono un’ abitante di una Valle del nord del Varesotto. Operatore sanitario, lo specifico per dare forse più senso a quanto sto per dire. Ho contatti con tante persone, anche molto anziane, che stanno vivendo negli ultimi mesi , oltre al grande dramma del Covid, il grande problema dei medici di base chiusi dietro la loro trincea, freddi e distanti, giustificati dalla pandemia, ma sicuramente non da quello che dovrebbe essere il loro codice deontologico.
Ovviamente non sono tutti così, esistono le eccezioni, medici in prima fila che visitano anche i positivi, presenti con telefonate quotidiane, pronti al contatto umano. Peccato però che siano purtroppo delle eccezioni. …. Tutto questo giustificato dalla stanchezza e dalla situazione.
Io sono restata basita di fronte a questi racconti e mi chiedo come sia possibile che tutto questo possa passare senza che nessuno intervenga, senza che nessuno lo segnali a chi di dovere, ma purtroppo in parte capisco. Queste persone si sentono ostaggio di chi dovrebbe essere di appoggio, di chi del resto dovrebbe smettere di essere medico il giorno dopo essere andato in pensione e non mesi prima ed uscendo dal caso specifico.
Sono convinta che la professione medica dovrebbe essere una missione, anche se purtroppo, soprattutto negli ulti anni i medici di base sono stati trasformati in freddi burocrati dimenticando così lo scopo della loro lavoro, escludo le eccezioni di cui ho parlato prima. Concludendo posso solo dire che forse i figli delle persone “abbandonate” dai loro medici di base dovrebbero intervenire senza paura, perché sono certa che i loro racconti sono giunti anche alle loro orecchie. Io mi sono sentita di fare questa lettera anche perché di più non posso fare, sono solo una povera operatrice sanitaria basita dal comportamento di chi sta sopra di me.
Buona giornata
Sara



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