Meglio conservare che distruggere senza ragione
2 Agosto 2006
Gentile Direttore,
leggendo il suo editoriale “Conservare ammazza” non sembra di vivere nel paese dell’abusivismo, dello sfruttamento del territorio, della sistematica violazione ambientale, che pure siamo abituati a vedere tutte le volte che osserviamo le repentine modifiche a cui sono sottoposti i luoghi che conosciamo.
Solo in rari casi, tra cui rientrano quelli citati, le comunità locali sono riuscite a far sentire la propria voce trovando un riscontro positivo, anche a livello di organi tecnici, come è avvenuto per l’albergo di Ville Ponti e per il nuovo carcere di Varese.
Non entro nel merito degli aspetti ambientali, che pure rappresentano la principale ragione di opposizione a questi progetti ma che sono stati ampiamente discussi, ma vorrei capire da dove nasce tanto fervore e la convinzione che da questi cambiamenti possano emergere prospettive così positive per la realtà economica di Varese e non solo.
Viviamo in una provincia incapace di proporre un evento in grado di attrarre i flussi turistici limitrofi, come si può pensare che dall’hub di Gavirate della nazionale australiana si realizzerà un impatto turistico di provenienza addirittura transoceanica?
Quando venne presentato il progetto dell’albergo di Ville Ponti, come social forum, facemmo una piccola inchiesta sull’occupazione di posti letto negli alberghi a 3 e 4 stelle di Varese per capire se vi fosse una domanda congressuale e turistica a cui le attuali strutture non erano in grado di rispondere.
Ebbene dai dati raccolti emerse che la richiesta rappresentava circa il 25% rispetto all’offerta alberghiera; quali sono allora le ragioni di un albergo di 180 camere all’interno di un parco?
Il progetto del carcere, infine, è quello più assurdo: sovradimensionato, collocato nell’unica area verde a sud della città, privo di collegamenti viabilistici e su un terreno ad elevato grado di dissesto idrogeologico.
L’ennesimo esempio di spreco di denaro pubblico, 43 milioni di euro con la formula del leasing, ma per fortuna la Commissione Europea ha bocciato il progetto.
Se queste sono le opportunità riservate a questo territorio allora è meglio conservare che distruggere senza ragione.



Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.