Mezz’ora di attesa per l’ambulanza dopo una caduta fuori dall’ospedale di Cittiglio
18 Marzo 2022
Caro direttore
mi rivolgo a VareseNews per segnalare un fatto che, a mio modo di vedere, ha dell’incredibile. Ieri – giovedì 17 marzo – una mia vicina di casa anziana è scivolata sul marciapiede che si trova nei pressi della farmacia di Cittiglio. Una brutta caduta che le ha causato la rottura del femore, come ha riportato anche il vostro giornale.
Ma quel che è seguito è stato assurdo: le persone che hanno assistito alla scena si sono rivolte al Pronto Soccorso dell’ospedale che si trova letteralmente a pochi metri di distanza. La farmacia di Cittiglio è infatti sullo stesso vialetto che conduce all’ingresso pedonale dell’ospedale stesso.
I soccorritori però non sono intervenuti e quindi è stata chiamata una ambulanza, la quale è arrivata sul posto circa mezz’ora dopo. Interrogati sulla loro provenienza, gli addetti dell’ambulanza hanno spiegato di arrivare da Cunardo. Tanti chilometri, quando si era sul confine con l’ospedale e il Pronto Soccorso!
Di certo ci saranno delle spiegazioni tecniche e burocratiche per l’accaduto, ma da cittadino ritengo che questa situazione sia inaccettabile. E da contribuente anche di più, perché sarebbe bastata una barella a mano e invece è intervenuto un mezzo che si trovava a 15-20 chilometri di distanza. E se al posto del femore si fosse trattato di un infarto?
Cordiali saluti
Mario



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