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I miei tra anni alle medie

Maccagno - Prima media sul Treno scuola
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19 Giugno 2021

Buongiorno,
di seguito il testo integrale scritto da mia figlia Francesca riguardo gli anni trascorsi alle scuole medie, mi farebbe piacere fosse condiviso e pubblicato, poichè emerge la fragilità, le emozioni e i sogni dei nostri ragazzi…sperando che no smettano mai di farlo.
Con immensa gratitudine, una mamma orgogliosa e fiera di sua figlia.
Sonia

“I miei tra anni alle medie…”

Sto scrivendo questo tema come una pagina di diario , come se fosse una pagina del mio Diario.
Un diario è come lo specchio dell’anima, è come un amico che ascolta e non dice nulla, perché a farlo sono le lacrime o i sentimenti che fuoriescono e trasmettono le pagine colorate dell’inchiostro della penna, inciso nella carta come un tatuaggio.
Mi ricordo ancora la mia figura che varca l’ingresso di quella che sarebbe stata la mia scuola, sia nel bene, sia nel male.
Ho un ricordo di me con tantissimi sogni e impaurita di quello che sarebbe stato il mio futuro.Ero giunta a quella meta a me sconosciuta, pensando di avere amici. Davo per scontati desideri che alla fine non divennero tali. I famosi amici che citai non c’erano più, non avevo amici. Ero da sola, a tenermi in piedi, a cercare di non cadere.
Passai tanti mesi nella mia bolla, come se fosse una prigione, più che vivere stava diventando un sopravvivere.
Non so chi o cosa mi fece capire che la mia vita fosse troppo breve per essere consumata nella propria bolla personale, o nell’indossare gli scheletri del nostro armadio , come se fossero il nostro abbigliamento.
Cambiai classe, avevo bisogno di un nuovo inizio, però senza cambiare il mio passato o la persona che sono.
Penso che l’uomo abbia paura delle cose che non può controllare, senza queste la paura non esisterebbe. La mia più grande paura è di non riuscire ad uscire da un brutto periodo, ho paura anche a fidarmi , il mondo è pieno di bravi attori, purtroppo.
Arrivò un periodo nel quale diventai fiera di me, degli ostacoli che avevo superato e che incontrai per la mia strada. La mia vita l’ho sempre paragonata a una strada, ne ha tutte le fattezze, piena di imprecisioni, dossi, buche e asfalto grigio. In questa strada vedo passare tantissime macchine , alcune percorrono la mia stessa direzione, altre si perdono e alcune si infortunano, creando incidenti. Essa è piena di gallerie, che hanno tutte una durata diversa , ma dopo la galleria c’è sempre una via d’uscita, con il sole, a far perdere l’oscurità rimasta in noi.
Arrivò finalmente il mio sole, ero felice, avevo degli amici, reputavo la mia vita finalmente perfetta, la mia discesa giunse sulla mia strada. Il mio percorso alle medie è stato una galleria e adesso aspetto il sole che mi spetta.
Francesca

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