Mirabelli boys e il tifo che annebbia
19 Ottobre 2006
Non credevo davvero che il signor Mirabelli avesse addirittura un tifo personale, una sorta di boys pronti a difenderlo spada tratta. Al posto della trombetta da stadio, i Mirabelli-boys usano la chiacchiera da bar come strumento di incitamento. Mi fa molto piacere tutto questo, peccato che come si è fatto notare, ormai troppe volte tutto questo gran parlare serve solo a far dimenticare i problemi veri di Varés. Sentire poi, i mirabelli-boys , con una sorta di invettiva pro senilità ,accusare noi giovani che facciamo politica senza chiedere soldi a nessuno e che cerchiamo di difendere la nostra amata terra, mi sconforta parecchio. Mi domando allora se i giovani auspicati dalla curva mirabelliana siano i disinteressati o peggio i leoncavallini pronti a fare guerre civili contro Mc Donalds e grandi magazzini? Cari mirabelli-boys, spero che oltre alle lettere sul web inneggianti il vostro eroe preferito siate capaci anche di scendere sul territorio e sentire, COME NOI FACCIAMO QUOTIDIANAMENTE, i cittadini di questa magnifica terra che alcuni vorrebbero infangare con le solite lobby geriatriche che vedono nei giovani un pericolo ed una minaccia.
Non per niente lo Stato italiano versa in un degrado ormai evidente, non è forse colpa di quella classe politica che ha eletto Napolitano, che ha senatori a vita giovincelli come Ciampi, la Montalcini? Non è forse la politica chiusa che ha danneggiato questo paese? Basta ripetere la favoletta, o meglio, coro da stadio dei Mirabelli-boys, per cui 15 anni di centro destra a Varese siano come l’inferno dantesco. Mi pare che Varès sia una delle città nelle condizioni migliori dello Stato italiano. Ora non sfoderate strane statistiche tirate fuori da chissà quale fonte, che Varès sia un’isola felice è sotto gli occhi di tutti. E credo non sia tutto merito del già citato consigliere della minoranza dell’ultimo quasi ventennio. A volte i boys non ragionano molto, presi dalla furia del tifo, forse però prima di sparare certe panzane pensateci almeno dieci secondi prima di firmare la lettera. Ne và della vostra credibilità.



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