Mirabelli: «Sul direttore generale valuteranno i cittadini»
19 Ottobre 2006
Egregio direttore,
almeno su una cosa sono d’accordo con il sindaco Fontana: i varesini non sono né sciocchi né fessi.
Sapranno valutare da soli quanti benefici deriveranno alla nostra città dall’assunzione di un direttore generale, Mascetti, che è alla prima esperienza in questo ruolo.
Per il momento, tuttavia, in attesa della bacchetta magica di Mascetti, a parlare, anzi a gridare, sono i fatti: il “qualificato” dirigente costerà alla casse di Varese 150.000 euro all’anno ovvero 750.000 in 5 anni, pari a un miliardo e mezzo delle vecchie lire.
Per tutta l’estate non è stato proprio il sindaco Fontana a lagnarsi che le casse del Comune sono vuote? Non gli pare che, a fronte di quanto ha denunciato, questa assunzione sia perlomeno paradossale e possa essere definita, senza esitazioni, un vero e proprio spreco di denaro pubblico?
Per quanto riguarda la Finanziaria che ruberebbe a tutti (soprattutto al Nord) per dare al centralismo, questa favoletta se la risparmi per qualcun altro.
Il sindaco Fontana certo non ignora che proprio ieri è stato approvato un ordine del giorno di Marantelli sulla Pedemontana, cui è collegata la tangenziale di Varese. Ovvero quell’opera che è stata inutilmente promessa per anni dal centrodestra.
D’altronde non mi risulta che quando, tra il 2001 e il 2006, il centrodestra ha avuto l’occasione di governare il Paese abbia applicato gli articoli 116, 117, 118, 119, della Costituzione vigente, così come modificati dall’Ulivo nel 2001, che vanno in direzione del federalismo e, in particolare, del federalismo fiscale.
Vede, egregio direttore, sarebbe bello se tutte le forze politiche, per raggiungere alcuni obiettivi importanti, come accade in altre Province, facessero sistema.
A Varese, purtroppo, accade da anni il contrario.
Il centrodestra è chiuso al contributo che potrebbe dare l’opposizione e non riesce a mettersi d’accordo nemmeno al suo interno: basti ricordare i litigi avvenuti tra Provincia e Comune e tra i partiti di maggioranza a Palazzo Estense.
E a rimetterci è la città che perde occasioni importanti e rimane ferma



Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.