Non ci meritiamo di crescere nel terrore
17 Giugno 2005
Carissimo direttore,
sono una ragazza di 22 anni che vive a Varese.
Sono veramente senza parole per quanto è successo a Claudio.. la conoscevo di vista, ma anche se non avessi mai avuto la possibilità di conoscerlo, sarei stata comunque qui a chiedere giustizia per lui.
Ormai viviamo in una città la cui popolazione sta diventando extracomunitaria… certo, non faccio di tutta l’erba un fascio: conosco famiglie albanesi che vivono sul nostro territorio avendo cura di tutto ciò toccano, rispettando noi e le nostre regole, ma purtroppo invece sono tanti quelli sono arrivati qui credendo di essere i padroni e di avere tanti, troppi diritti nella nostra città…
Ricordo poco tempo fa quando il nostro sindaco fece costruire una bella fontana di fronte al cinema Politeama, dicendo che quella sarebbe stata la piazza d’incontro dei giovani… Possiamo dire che lo sia diventata, ma non è la Piazza dei giovani di Varese, bensì il ritrovo degli extracomunitari…
Oramai bisogna avere paura ad uscire dalle proprie case…
ricorco che durante il mese di aprile passeggiavo al Luna Park e una signora raccontava che poco prima la Polizia aveva fermato due extracomunitari perchè stavano picchiando un ragazzo disabile…
Dove arriveremo… noi giovani non ci meritiamo di crescere nel terrore e non è giusto che tutto degeneri in una sorta di FarWest dove ognuno si fa giustizia da solo…



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