Non è mica tanto legale
23 Novembre 2006
Buongiorno,
ho letto con interesse il vostro articolo legato al
fenomeno del wardriving.
Articolo dettagliato ma con una pecca significativa, quella di fare apparire il connettersi alle reti altrui
come una cosa legale.
In realtà non è proprio così ed una ricerca su
siti informatici (per esempio http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=wardriving&B=CERCA&t=4 ) mostra come (all’estero) siano già state condannate diverse persone per questa tipologia di reato. Il fatto che
gli accessi fossero aperti (e quindi non ci sia stata violazione) non è stato accettato come giustificazione.
Lo paragonerei ad una automobile parcheggiata all’aperto con le chiavi inserite, se la prendo e ci faccio un giro sempre furto rimane.
La cosa preoccupante è però il fatto che, mentre nessuno lascerebbe così la propria macchina, molti utenti di computer non se ne preoccupano minimamente, tanto che diverse ricerche in vari paesi danno una percentuale fra il 40 ed il 60% di reti (anche aziendali) non protette.
In alcuni casi si tratta di una precisa scelta (legata alla condivisione delle risorse a disposizione), ma nella maggior parte delle ipotesi la mancata protezione è da
imputarsi all’ignoranza informatica degli utenti.
Per chi volesse approfondire, segnalo questo interessante articolo con test fatti a
Lugano.
http://attivissimo.blogspot.com/2006/02/wardriving.html
Saluti da un futuro (si spera nel breve periodo :-) utente wireless.



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