Una nuova professione, più ecumenica, di fede
1 Febbraio 2021
Egr. Direttore
In questi giorni ho scritto un documento che ho chiamato “Fratellanza Umanitaria” che si conclude con la proposta per una nuova professione di fede ecumenica che riporto qui di seguito:
“Credo in un Dio misericordioso, Padre di tutta l’umanità, che si manifesta con il suo amore e che ha inviato suo figlio Gesù Cristo, per riscattarci dal peccato attraverso il perdono. Crocifisso e morto in Palestina ai tempi in cui era governatore Ponzio Pilato, risorto dopo tre giorni, apparso prima a Maria di Magdala e dopo a tutti gli apostoli, dando all’umanità la speranza della vita eterna.
Crediamo nella Parola di Dio tramandatoci nei Vangeli e nell’unità di tutta l’umanità, superando tutte le divisioni che nel passato hanno ostacolato l’avvento del Regno di Dio, riconoscendo il dono delle differenze, per una Chiesa aperta e solidale con tutte le altre religioni, compreso coloro che si professano atei, per farci sentire tutti indistintamente fratelli di una stessa umanità, che metta al centro del nostro agire l’amore per il prossimo, sopratutto i poveri e gli emarginati.
Crediamo nel Dio dell’amore, della pace, della nonviolenza, della giustizia, della verità e della libertà che si manifesta nei valori dell’Ospitalità, della Condivisione, della Comunione e dell’Accoglienza . Amen”
Emilio Vanoni



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