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Nuovo gonfalone, attendiamo i perchè

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11 Ottobre 2006

Egregio direttore,
“Laveno Mombello è un comune importante della Comunità Montana della Valcuvia. Da tempo pare esservi anche una latente volontà, circa il possibile futuro trasferimento della sede di Comunità Montana nel lavenese, in località Pradaccio. Questo intento però, è necessario riconoscerlo, ad oggi pare sicuramente più vicino alla speranza di alcuni piuttosto che ad un progetto di tutti.
Considerando quindi che in tutti gli altri casi all’attenzione si è parlato d’inserire i Comuni attualmente sede delle diverse Comunità Montane, resta l’amara e spiacevole sensazione che si sia ritenuto Cuveglio, comune di fondazione e di attuale sede dell’ente, forse poco significativo e significante, comunque evidentemente meno di quello di Laveno Mombelo, rispetto alle necessità di rappresentare al meglio le diverse peculiarità del nostro territorio e dei comuni che lo costituiscono.
Personalmente ritengo che, come Cadegliano Viconago, anche il Comune di Cuveglio – che assieme a quello di Cuvio è stato storicamente, socialmente e economicamente baricentrico per la nostra Valle – avrebbe ben avuto titolo di significare e ricondurre all’essenza, al senso e al valore di un territorio quale è quello della nostra Valle, e questo considerata anche la sua dimensione demografica.
O ancora, visto che di Valcuvia stiamo parlando e che il Comune di Cuveglio era ipotesi evidentemente esclusa, a mio parere, senza nulla togliere a Laveno Mombello, non sarebbe stato vano riflettere sull’opportunità d’inserire nel gonfalone provinciale un simbolo magari riferito al Comune di Casalzuigno, a voler così indicare, ad esempio, le peculiarità artistiche e culturali della frazione di Arcumeggia, di assoluto rilievo in Valcuvia e su cui tanto ha investito anche la nostra Provincia; o magari ancora del Comune di Duno, che non solo è il più piccolo comune dell’intera provincia, già di per sé elemento di non poco valore simbolico ma ospita anche parte del monte San Martino, il cui valore storico, culturale e umano circa la memoria delle vite lì sacrificate penso non sia discutibile.
Le riflessioni che era ed è possibile fare in merito all’individuazione di un nostro singolo e possibile elemento paradigmatico sono in tal senso molte, indubbiamente.
Ho la massima fiducia che grazie ai lavori dei Gruppi Consiliari e della Presidenza che, è doveroso riconoscerlo, ha avuto una così preziosa ed innovativa idea: si sappia individuare all’unanimità una strada che sia il più possibile in linea con l’alto valore e il senso della scelta in itinere, evitando ogni alternativa di circostanza o di corto respiro per un atto di così alto valore, a mio parere anche simbolico.
Ciò detto, non mi sono opposto e non mi opporrò: se Laveno Mombello dev’essere che sia, con serenità. Attenderò assieme ai miei concittadini valcuviani di conoscere meglio oltre al metodo, già esposto in Consiglio Provinciale, anche il merito e le ragioni di questa scelta che mi aspetto essere, come sempre anche questa volta, più che valide rispetto ad un momento istituzionale tanto significante per il nostro territorio e la nostra Provincia.

Dario Clivio - Sindaco del Comune di Orino e Consigliere Provinciale”

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