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Ospedale, «la gentilezza dovrebbe essere una qualità essenziale»

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7 Novembre 2006

Gentile redazione,
Leggevo il Vs. articolo di ieri relativo all’ospedale di Varese e non ho potuto fare a meno di pensare alla situazione che sto vivendo con mia madre da martedi 31 ottobre.
In breve:
mentre stava cercando funghi (martedi 31/10 nel pomeriggio) ha messo male un piede e se lo è ritrovato girato di 90° percui l’abbiamo portata al pronto soccorso dove fortunatamente l’hanno visitata subito….per poi parcheggiarla in una stanzetta (porto di mare) su di una barrella di emergenza senza campanelli, in attesa dell’operazione (dalle radiografie è risultata una frattura di perone e tibia) e di un posto letto in ortopedia (che dovrebbe essere un reparto rinomato in Italia visti i personaggi che qui si fanno operare! E forse è questo il problema: sei un comune mortale, anche se aspetti non c’è nulla di male!!!). La stessa sera ci siamo sentiti dire che controllavano se la sala operatoria era libera e la operavano subito (cosa che non è avvenuta pechè si stava portando a termine un trapianto), il mercoledi era festa (niente operazione) e solo il giovedi pomeriggio è stata trasferita in reparto (dopo che mi sono sentita dire: “è in attesa, appena si libera un posto qualsiasi la traferiamo).
Nel frattempo, il trauma subito ha fatto il suo normale decorso: la gamba si è gonfiata ed ha cominciato a spurgare (i medici dicono che è normale)….ma l’operazione non si puo’ eseguire fino a che non passano questi sintomi (a tal proposito l’ospedale non passa nemmeno le pastiglie per ridurre il gonfiore della gamba!!!). Ieri è stata messa sulla sedia a rotelle e al momento di andare in bagno abbiamo suonato il campanello, l’infermiera si è presentata, ha spento il campanello senza chiedere nulla e se ne è andata, ho risuonato ed è tornata dicendo con tono arrogante “ma avete suonato un’altra volta?” “si, deve andare in bagno” le ho risposto io, “puo’ accompagnarla anche lei!” mi risponde. Ho quasi perso le staffe, ho contato fino a dieci poi gentilmente le ho risposto che non sono un’infermiera e non so come muovere una persona momentaneamente in quelle condizioni. Alla fine l’ha condotta in bagno e l’ha lasciata li dicemndomi che poi potevo aiutarla io ad uscire. In seguito l’abbiamo chiamata ancora per mettere a letto mia madre ed è stato un brontolare unico. Non voglio fare di tutta l’erba un fascio ma penso che la gentilezza dovrebbe essere una qualità essenziale del personale sanitario.
Alla data odierna mia madre si trova ancora con la gamba steccata, gonfia e che spurga in attesa dell’operazione!!
Mi ritengo comunque fortunata che abbia un posto letto, tenendo presente che non è una cosa gravissima; però mi domando, è possibile che ci sia solo uno sala operatoria? e se martedi ci fosse stata un’urgenza operavano anche in altre sale operatorie di altri reparti o aspettavano?
Ultimo ma non meno importante mi sembra impossibile che per andare a trovare un malato si debba girare come minimo un quarto d’ora prima di trovare un posteggio per la macchina, ora non pretendo di entrare in macchina o di arrivare a posteggiare davanti all’entrata….ma non si possono fare i kilometri a piedi, magari con le porse con la biancheria di ricambio in mano!!!!
Non voglio dilungarmi di più, pertanto facendovi i complimenti per il vostro sito, vi saluto cordialmente.

La figlia di una paziente

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