Palaghiaccio. Sindaco, assessore e giunta hanno rovinato tutto
30 Luglio 2005
Egregio Direttore,
ho letto con attenzione la lettera inviatale dalla Sig.ra Elisa Agnisetta (Bio) di Orino “Vergogna” e Palaghiaccio. Come si fà a non darle ragione !
nei primi giorni di riapertura, dopo 3 giorni di comunicati, la scorsa settimana, sul giornale locale, sulle reti private, su Varese News, nel parcheggio durante la sosta pranzo erano parcheggiate 5 auto, forse quelle del personale. Cosa pretende ora il ns. assessore Caccianiga che con un cerotto di una manciata di giorni d’apertura tutto torni come 2 estati fà (l’anno scorso la piscina rimase chiusa al pubblico nel periodo estivo grazie ai gestori provvisori che non reputarono vantaggioso il tenerla aperta, altro che balle…) con auto addirittura parcheggiate sul marciapiede esterno, e lo so bene abito in zona!
Il ns. assessore Caccianiga che come personaggio pubblico deve accettare le critiche, deve ammettere che sul Palaghiaccio ha dimostrato tutte le sue lacune (tanto come recita un proverbio che dice ROB DEL COMUN ROB DE NESSUN) evidenziando la sua unica maestria quella di organizzare il carnevale PORTANDO 4 BRASILIANE A BALLARE SUL CAMION DEL VERDE PUBBLICO. Ma la vita delle persone non è il carnevale!
Caccianiga, il Sindaco, il suo vice, la giunta tutta e i gestori provvisori sono stati capaci di buttare al vento tutto. Perchè? False promesse! Aiuto, ma da chi siamo amministrati!!! Persone che credono ai primi venuti, senza garanzie. Sembra la storia di quando la moglie è in vacanza: la prima di passaggio che ti morsica l’orecchio la porti a cena le fai il regalo e questa ti pianta sottocasa con un bacino sulla guancia. Ha ragione la signora Agnisetta a dire Vergogna e forse non è abbastanza la parola giusta è che SCHIFO!!! Vorrei vedere il Caccianiga se domani il comune lo lascia senza stipendio dall’oggi al domani, come capitato a quei poveri disgraziati al cambio di gestione. OPPURE NON RICONOSCERE LA PROFESSIONALITA’ di gente che gestisce i corsi di nuoto da anni e dare tutto in mano ad altra società in forza di una estensione di un contratto già in essere con il comune.
Ma non succederà di vedere Caccianiga senza lavoro non perchè è bravo ma perchè come dice il proverbio cane non mangia cane.
Cordialmente



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