Parole come scorregge nello spazio
18 Ottobre 2006
Egregio direttore,
parecchi autorevoli esponenti della maggioranza di centrodestra hanno sempre riconosciuto al consigliere Mirabelli il fatto di operare concretamente, sia pure dall’opposizione, per il bene della nostra comunità.
Ecco perché mi sorprende che, oggi, su Varesenews, un certo signor Bordonaro, a nome di un sedicente Movimento Giovani Padani Varés, finora distintosi solo per puerili e sterili polemiche a proposito della Padania e del Sole delle Alpi, accusi proprio Mirabelli di “perdersi in chiacchiere” e di “fare la solita politica delle seghe mentali” perché ha osato dissentire dalla verità ufficiale sulla vicenda della caserma Garibaldi.
Capisco che per i Giovani Padani quella delle seghe mentali deve essere una vera e propria fissazione visto che, se mi ricordo bene, già in un’altra occasione hanno fatto ricorso a questo termine a loro, evidentemente, familiare, ma,
a mio modesto parere, dovrebbero continuare a disquisire di seghe mentali lasciando alle persone più grandi e competenti il compito di trattare i problemi della nostra città che, a causa di quindici anni di governo del centrodestra sono gravissimi. Tanti cittadini hanno dato la loro preferenza a Mirabelli, cosa che evidentemente scoccia a qualcuno, perché negli ultimi anni è stato l’unico amministratore varesino ad occuparsi di problemi concreti. A differenza dei colleghi in camicia verde di Bordonaro che usavano e usano un giorno sì e l’altro pure, il Consiglio comunale come una specie di bar sport. Bordonaro e i Giovani Padani si rassegnino: con le loro argomentazioni arroganti, che risuonano nell’aria come scorregge nello spazio (per usare una terminologia cara a Umberto Bossi), non solo non riusciranno ad infangare Mirabelli ma rischiano di vanificare il tentativo del sindaco Fontana di fare dimenticare i tempi bui di Fumagalli.



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