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Pellicce, uno scandalo

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23 Febbraio 2006

Egregio direttore,
Ho appreso dalla stampa che in questi giorni è in corso a Milano Fiere la manifestazione “Milano Moda Donna” in cui purtroppo torna ad essere protagonista uno dei capi d’abbigliamento più insanguinati: la pelliccia. Questo mi lascia molto amareggiata, perché non è possibile che nel XXI secolo si pensi ancora agli uomini delle caverne per giustificare l’uso della pelliccia, affermando al contempo di non poterne fare a meno. E’ vero, l’inverno in cui ci troviamo è stato freddo, ma si può benissimo sopravvivere senza privare gli animali della vita… tutti gli animali indistintamente, che siano selvatici o allevati dall’uomo proprio per questo motivo. Anche perché non c’è differenza: si viene scuoiati comunque con aria compressa che stacca la pelliccia (e il relativo strato cutaneo) dalle ossa, dai tendini e dai muscoli mentre si è ancora vivi… oppure si viene comunque massacrati, le ossa del collo vengono spezzate, ma si soffre e anche molto… gli elettrodi vengono comunque applicati all’ano e in bocca e la scarica elettrica ci attraversa senza però farci morire all’istante… Bisognerebbe sempre pensare a ciò che sta dietro ad un capo d’abbigliamento, anche se firmato dal migliore stilista in assoluto e scegliere solo ciò che è etico per tutti gli esseri viventi.

Distinti saluti

Giulia Lodigiani, Cremona

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