Pendolari: «Mai contenti? Parzialmente soddisfatti…Sempre vigili!»
9 Novembre 2005
Soddisfazione per i treni cadenzati ogni mezz’ora anche sulla linea FS Porto Ceresio – Gallarate – Milano.
Il risultato, oltre ad essere “frutto di grande impegno” di Regione Lombardia, come ha recitato Formigoni in questi giorni, è frutto anche di un forte movimento dei pendolari, del loro impegno costante di lavoratori, di studenti, di genitori di studenti che hanno tenuto “sulla corda” dirigenti che devono agire e, di riflesso, politici che devono decidere.
Finora chi ha cercato di far valere le proprie ragioni è il movimento dei pendolari, composto da cittadini che si spostano principalmente per lavoro e per studio. Le pressioni su chi deve assicurare una mobilità adeguata alle necessità dei singoli e dell’ambiente dovrebbero essere più vaste, estese a tutti i cittadini. Dovrebbe esistere un impegno / dovere di tutti noi, quello di usare sempre meno i mezzi propri e sempre più quelli pubblici, pretendendo che esistano in forma e quantità adeguata e curando che funzionino in modo adeguato.
Quale miglior “toccasana” (è proprio il caso di dirlo!) ai gravi problemi di inquinamento da cui tutti noi siamo costantemente “bombardati”, al punto da arrivare a quote di migliaia di morti / anno dovuti a quello che respiriamo.
A fronte di un esorbitante impegno contro una pandemia che, forse, “ha da venì”, quella dai polli, (visto che il virus che attaccherebbe l’uomo non si sa ancora bene se esiste!) poco comprensibili sono gli scarsi sforzi nel senso di cui si diceva di miglioramento dei mezzi pubblici, a meno che non si prenda in considerazione il forte impegno nel costruire la rete dell’”alta velocità” da cui si deduce che la capacità di decidere c’è, ed è forte là dove smuove masse finanziarie ingenti e concentrate (fino a diventare “decisionismo”), mentre resta debole se si tratta di dedicarsi a progetti meno visibili perché più dispersi. La massa di denaro potrebbe essere altrettanto grande ma la visibilità è meno focalizzata perché si tratta di metter mano a reti esistenti su un territorio esteso, a mezzi da potenziare numericamente e qualitativamente; in questo caso diventa “impegno dispendioso”, nell’altro è “messa a disposizione di grandi opportunità”. Forse c’è un po’ di strabismo che non permette di vedere bene i problemi reali …
Se questi giorni, dal 12 Dicembre, cambiano nuovamente gli orari delle FS e vengono aboliti i pullman, sostituiti da treni, se la soddisfazione deve esserci, nel frattempo occorre anche vigilare fortemente sui risultati raggiunti, soddisfacenti ma non esaurienti.
E’ di questa mattina, 9 Novembre, la situazione dei treni che avrebbero dovuto portare gli studenti e lavoratori a Varese dalle 7 in avanti: sono stati soppressi ben due treni consecutivi e quello che poi è finalmente arrivato (8.36) era inservibile perché non ci si poteva salire (a Castronno).
Così gli studenti di Castronno oggi sono stati costretti a “bigiare” (con i genitori che li credevano tranquillamente a scuola), i lavoratori a prendersi mezza giornata di permesso o ferie, chi aveva comunque impegni o appuntamenti in mattinata ha dovuto disdirli o arrangiarsi in altra maniera!!!!…
Certamente sarà successo qualcosa di veramente importante per sopprimere due treni consecutivi; quello che irrita ancora più di tutto è lo stile del non dire mai “perché”.



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