Per l’Insubria, Bossi bussò a Tremonti
8 Gennaio 2005
Caro Vedani, ho letto la tua “Befana bosina”. Ben calibrata. Mi ha colpito,fra le tante, la notizia del finanziamento “fatto avere” dal leader della Lega Umberto Bossi a favore della “stremata” struttura universitaria varesina. “Un grande regalo alla città”, commenti. Ti chiedo per cortesia di rendere, se possibile, la notizia più completa altrimenti non assume la dimensione della notizia ma ha il sapore di qualche cosa d’altro e di non chiaro: a che titolo Umberto Bossi si è mosso; quando; a quanto ammonta il finanziamento; il denaro è già arrivato; su quale bilancio va riferito; chi è stato l’interprete del munifico gesto. E poi, lo chiedo a me stesso innanzitutto: ma le Università italiane vivono, muoiono o languono a seconda delle iniziative personali di questo o quello e non di un programma governativo? Ti ringrazio della risposta che spero interessi anche altri cittadini,
Franco Giannantoni.
Carissimo Franco,
la somma per il recupero della sede dell’ateneo era di circa 9 milioni di euro ed era parte di un finanziamento più ampio previsto per anche altre iniziative che riguardavano pure la provincia di Como. Fu lo stesso Umberto Bossi a rivolgere una precisa richiesta al ministro Tremonti che venne a Varese per mettere a fuoco la questione e dare poi l’assenso in vista della Finanziaria.
Nel corso del 2004 su Varesenews e su Luce ho avuto modo di dare la notizia ,o di riprenderla, accostandola al torricelliano vuoto di importanti realizzazioni – in 12 anni !! – da parte delle amministrazioni comunali leghiste.
La notizia del finanziamento la ebbi da una fonte altamente qualificata e testimone dell’evento: di sicuro non c’è stato nulla di irregolare, forse non se ne parlò perché altre città non polemizzassero, comunque mi colpì molto il riserbo del senatur e della sua segreteria a fronte del Carroccio varesino che per l’inaugurazione di una rotatoria mobilita i mass media.
Per l’Università gli interventi di Massimo Ferrario e Umberto Bossi sono stati molto importanti tanto più che non rappresentavano un obbligo istituzionale. E poiché l’ateneo ( con l’ospedale) è il presente e il futuro della città spero tu possa capire lo slancio per il senatur da parte di una Befana da decenni costretta a portare ai varesini carbone di marca romana.
Pier Fausto Vedani



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