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Perché il Comune non pensa alla viabilità di Casbeno?

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23 Novembre 2006

Nel piano triennale per le opere pubbliche varato dalla giunta comunale della nostra città, lodevole per impegno alla luce delle difficoltà finanziarie degli enti locali, non può tuttavia non stupire l’assenza a breve termine di un investimento significativo per il riordino della viabilità e della sosta in un’area nevralgica della città, la castellanza di Casbeno.
Lo stesso sindaco Fontana in numerose pubbliche occasioni aveva sottolineato la necessità di un investimento urgente per un autosilo nello spazio antistante l’Itis peraltro già oggi adibito a un maltenuto e del tutto insufficiente parcheggio a raso.
Delle preoccupazioni manifestate dal sindaco non vi è invece traccia negli interventi previste per strade e viabilità in genere. Casbeno resta dunque al palo nonostante sia la zona cittadina maggiormente gravata di funzioni di vario genere: un supermercato ma presto ce ne sarà un altro, la stazione della FNM, l’Amministrazione provinciale, la Prefettura, la Questura, l’Arpa, gli uffici postali, due banche, alcuni ristoranti e bar, il poliambulatorio dell’Azienda sanitaria locale e un gigantesco polo scolastico che assomma: il Liceo classico Cairoli, la scuola media Dante, la ragioneria, i geometri, l’Itis, l’Ipsia, una scuola materna comunale con piccolo asilo nido e l’Istituto di Maria Ausiliatrice cui le precedenti amministrazioni hanno consentito improvvidamente di accorpare, nel mastodontico edificio di via Monastero Vecchio, tutta la loro offerta scolastica – dall’asilo nido al liceo della comunicazione – senza chiedere in cambio spazi adeguati per la sosta. Si aggiunga che, essendosi trasformata via Campigli da bretella interna in circonvallazione per il traffico veicolare – compresi i Tir diretti all’Esselunga – la situazione del traffico e del conseguente inquinamento in piazza Libertà è ormai insostenibile. Insomma Casbeno meritava almeno la stessa attenzione dedicata a Giubiano, magari riprendendo in considerazione anche la possibilità di completare il Corso Europa fino a Masnago per distogliere il traffico di attraversamento dall’area Casbeno – Masnago. Casbeno, Giubiano, Belforte, Biumo, Bosto, Masnago stessa vantano tutte le loro emergenze. Dunque è Varese, nel suo insieme in emergenza, a pagare da decenni l’assenza di opere ma anche di una politica coerente e severa capace di scegliere quale città si vuole organizzare per il futuro. L’assessore Binelli giustamente stigmatizza la riluttanza dei varesini a considerare la sosta un servizio a pagamento per cui persino i pochi autosilo esistenti risultano sotto utilizzati ma chi se non la precedente amministrazione Fumagalli ha esteso scelleratamente il numero dei parcheggi a raso persino nelle vie immediatamente adiacenti il maxiautosilo di Piazza Repubblica incoraggiando di fatto l’assalto al centro di utenti a caccia di soste dal pagamento incerto per la cronica assenza di controlli a fronte invece dell’esborso certo dell’autosilo. Oltre agli inprorogabili investimenti c’è anche un problema di educazione degli automobilisti, dei commercianti che vorrebbero le vetture in sosta dentro i loro negozi e un’efficienza da recuperare in fretta della Polizia locale che spesso brilla per la propria assenza.

Cesare Chiericati

Cesare Chiericati

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