Perché le banche aumentano le spese in maniera ingiustificata?
12 Maggio 2005
Egregio direttore,
desidero gettare un sasso nella palude del sistema bancario italiano per suscitare un dibattito pubblico su un argomento importante che tocca da vicino la vita concreta di tutti i risparmiatori.
Mi riferisco alle recenti modifiche apportate da tutte le banche alle condizioni economiche dei nostri conti correnti.
Complice la Finanziaria varata dal governo di centro – destra (FI, Lega, AN, UDC),il tasso di interesse annuo è sceso, infatti, dall’1% del 31/12/2004 allo 0,010% del 31/01/2005 ( – 100% ), mentre le spese trimestrali di tenuta conto sono scandalosamente salite da 1 euro a 12,50 euro (+ 1250%).
In compenso anche le spese per l’apertura e la chiusura dei conti correnti sono diventate fra le più esose in Europa.
Un tempo le banche srotolavano il classico tappeto rosso davanti ai risparmiatori. Oggi, invece, in assenza di una vera concorrenza, benché il risparmio rimanga teoricamente “favorito” da una Costituzione sempre più disapplicata, mortificano gli sforzi della maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori con continui rincari in gran parte ingiustificati. Sarebbe interessante sapere se questi soldi vanno all’erario o ai voraci manager bancari. In questo modo spesso i risparmi vengono indirizzati, oltre tutto senza l’informazione necessaria, verso investimenti a rischio come Parmalat, Cirio e i bond argentini, con i tragici risultati che tutti, anche nella nostra Provincia, abbiamo davanti agli occhi.
Noi Democratici di Sinistra abbiamo a cuore il problema del risparmio e lo abbiamo dimostrato presentando in Parlamento un dettagliato disegno di legge per favorire la trasparenza bancaria.
Le altre forze politiche cosa ne pensano? E le associazioni dei consumatori? E’ doverosa una risposta ai varesini che, in questi giorni, guardano già con preoccupazione al loro futuro e al futuro economico dell’intero Paese a causa dei licenziamenti alla Whirpool e alla Carlsberg e di quanto sta succedendo alla Cit. E che sia, possibilmente, una risposta seria, che, per una volta, non tiri in ballo i governi precedenti e “i comunisti che mangiano i bambini”.
Varese, 12 maggio 2005
Fabrizio Mirabelli
Segretario DS Varese



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