Perchè non innalzare i limiti di velocità?
10 Dicembre 2006
Egregio Direttore,
negli ultimi tempi, vi è una fioritura di proteste da parte degli automobilisti per l’incremento esponenziale delle multe a seguito dell’utilizzo degli autovelox. Il fenomeno è così rilevante che alcuni Prefetti si sono preoccupati di ricordare alle amministrazioni che gli autovelox non sono strumenti per incrementare le entrate, ma per far rispettare la legge. Questo richiamo ci è parso molto curioso. Il problema infatti non può mai essere l’assiduità con la quale gli autovelox vengono utilizzati. Se in un determinato tratto di strada il limite è di 50 Km/h questo limite dovrebbe essere rispettato sempre, tranne che da pochi spericolati. Il quadro che invece emerge dalle proteste e dagli interventi prefettizi è che le persone che non rispettano i limiti di velocità sono moltissime. Possibile che tutti guidino a velocità eccessive creando situazioni di reale pericolo? Nasce allora il dubbio che il problema possa essere il valore eccessivamente
basso di molti limiti di velocità.
Questo spiegherebbe il perché molti percepiscano queste sanzioni come una palese ingiustizia.
A volte per la mancanza di flessibilità del codice della strada rispetto al caso concreto, altre volte per l’interpretazione super estensiva del concetto di centro abitato, la sensazione è che spesso il limite di
velocità imposto sia di molto inferiore rispetto a quello che sarebbe corretto applicare. Si tratta di una situazione pericolosa. Quando i limiti sono troppo spesso irragionevoli e si trovano ovunque ecco che scatta l’assuefazione e nessuno più li rispetta, anche quando invece lo dovrebbero essere rigorosamente. Si arriva così all’assurdo di Comuni che sono costretti ad installare costosi sistemi automatici per segnalare i punti dove il limite vigente su quella strada deve essere rispettato sul serio.
Il problema quindi è doppio, da una parte l’abitudine a porre vincoli ad ogni piè sospinto e dall’altra la conseguente abitudine di ignorarli.
Come abbiamo detto prima si tratta di atteggiamenti entrambi pericolosi.
Riteniamo quindi che le amministrazioni dovrebbero riesaminare i limiti di velocità di propria competenza mantenendoli solo quando vi sia un reale interesse pubblico e la concreta possibilità di sorvegliare il loro rispetto. In una Repubblica degna di questo nome infatti, le regole
devono essere una cosa seria e non un pannicello caldo messo sulla coscienza di qualcuno.
Cordiali saluti.
Raniero Col – Movimento Repubblicani Europei
Coordinamento provinciale di Varese



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