Più impegno per la salute!!
19 Dicembre 2005
Dopo sette mesi di braccio di ferro, tra il ministero della Salute e Federfarma è stato trovato un accordo sullo sconto fino al 20% per i farmaci di fascia c e i prodotti da banco. A Gallarate, nei mesi scorsi, le farmacie private e comunali hanno stabilito di creare un paniere di sedici famiglie di patologie e di scontare uno o due farmaci. Le farmacie private applicano lo sconto del 10% su circa venti farmaci, quelle dell’AMSC praticano il 15% su 26 prodotti. Una scelta più generosa hanno fatto altri comuni della nostra provincia. A Malnate la Farmacia Comunale applica lo sconto del 20% su tutti i farmaci non mutuabili e su tutti i prodotti da banco. La decisione é stata presa dal CDA in quanto riteneva evidente il carattere sociale delle farmacie comunali. Anche le due farmacie private operanti a Malnate si sono adeguate applicando lo stesso sconto del 20%. A Busto le quattro farmacie del gruppo Agesp hanno selezionato una paniere di 117 prodotti che sono offerti a prezzo ridotto.
I Socialisti de “La rosa nel pugno” non condividono, ma capiscono la decisione delle farmacie private in quanto devono pensare a far quadrare i loro bilanci e a massimizzare i loro profitti. Dissentono, invece, dalle decisioni delle farmacie dell’AMSC perché dovrebbero fare gli interessi dei cittadini che sono i veri proprietari. Ritengono che applicare lo sconto del 20% su tutti i prodotti non creerebbe problemi economici alle casse dell’AMSC che sono saldamente in attivo.
I Socialisti ritengono necessaria ed urgente la decisione di adottare a Gallarate misure idonee al contenimento dei prezzi dei farmaci a carico del cittadino in una situazione economica di recessione come la nostra in cui molte famiglie non riescono ad arrivare a fine mese. L’aumento generale dei prezzi ha portato fuori controllo il prezzo dei farmaci penalizzando soprattutto le fasce deboli e meno abbienti della popolazione.
Invece della Farma Card istituita per far accumulare punti utilizzabili in servizi AMSC le farmacie dovrebbero ridurre del 20% il prezzo di tutti i farmaci da banco e quelli che non necessitano di ricetta medica. I Socialisti chiedono l’intervento dell’Amministrazione a favore di quei gallaratesi bisognosi che non possono permettersi di pagare medicine così care.. Se l’Amministrazione non dovesse intervenire, i Socialisti chiederanno ai partiti dell’Unione di inserire tale proposta nel loro programma politico per le prossime amministrative.
E’ inconcepibile che le case farmaceutiche operino in un mercato di oligopolio su dei prodotti di consumo di massa come i medicinali. E’ assolutamente necessario spingere affinché vi sia una riduzione significativa dei costi dei farmaci e non si speculi sulla vita e sulla malattia della gente. Auspicano che le case farmaceutiche rivedano le loro politiche aziendali in un periodo in cui le medicine in Italia sono le più care d’Europa.
Con spirito costruttivo e con l’impegno di andare incontro alle necessità dei cittadini più svantaggiati e più bisognosi.



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