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Poco verde a Gallarate

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4 Ottobre 2006

Egregio Direttore,
il Comune di Gallarate ha deciso di utilizzare l’unico edificio del Monte Diviso come “centro informazioni” del Parco del Ticino.
Non mi sembra una decisione furba.
Abbiamo ormai a Gallarate un solo polmone costituito da due marginali aree verdi: la Boschina a Crenna e, al di là di una strada (presto circonvallazione assessore Simeone?) e poi ancora al di là della autostrada, il Monte Diviso a Cajello
Questo è tutto il verde che è rimasto a Gallarate dopo dieci anni di sistematico saccheggio derivante dalla mancanza di una qualsiasi programmazione urbanistica.
E anche questo piccolo polmone è in pericolo, vista la facile concessione di “edifici agricoli”, come quello, che molto ricorda una villa residenziale, recentemente costruito in Via per Besnate.
Si vorrebbe adesso, con il “centro informazioni del Parco del Ticino”, portare nuovo traffico proprio in questa zona.
L’illogicità della decisione è evidente: abbiamo nelle immediate vicinanze, sia a Crenna che a Cajello, delle aree già urbanizzate che potrebbero essere in qualche modo aiutate dalla presenza di una struttura quale è quella del Parco del Ticino.
Andiamo invece, proprio in nome della tutela della natura, ad attirare auto e traffico nell’ultimo residuo fazzoletto verde.
Mi sembra una scelta in linea con dieci anni di sistematica assenza di programmazione edilizia: anzichè far costruire nelle zone periferiche già compromesse e bisognose di interventi che le riqualifichino, da un lato si abbattono le case del centro storico costruendo dei falsi e dall’altro si distrugge il residuo verde che una volta faceva da corona intorno alla città.
Il Sindaco di Gallarate, Forza Italia, gestisce personalmente l’assessorato all’urbanistica da circa dieci anni (solo da un paio di mesi l’ha formalmente ceduto a un amico di partito).
Il risultato è una città che non riconosciamo più e che qualcuno ha giustamente definito come la città dei cento bar dopo che era stata per due secoli la città delle cento ciminiere.
Ci sarà un termine a questo degrado?
Distinti saluti
Gallarate

Giuseppe Provasoli

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