Prodi e gli amici delle banche
23 Gennaio 2007
Egregio direttore
leggo spesso gli interventi dei lettori in questo spazio e francamente l’ultimo “passaggio” del segretario dei DS di Varese sig. Mirabelli mi lascia francamente molto perplesso e ritengo sia giustificabile solo dall’imbarazzo che il Governo dal suo partito sostenuto ne sta “combinando peggio di Bertoldo”.
Partiamo dall’inizio… in campagna elettorale il dr Prodi, con i sorrisi di facciata che lo contraddistinguono, girava e rigirava l’Italia (con quali soldi? Forse con quelli ricavati dalla vendita di salsicce alle feste dell’Unità???) illudendo gli elettori di un loro coinvolgimento nelle scelte locali del Governo. Come primo provvedimento emette il cosiddetto Decreto Bersani senza nemmeno interpellare le associazioni di categoria… Cos’è cambiato? NULLA (grande bluff ai danni dei consumatori).
Altro bel provvedimento è la necessità di apertura di un conto corrente per liberi professionisti ed imprese per far fronte all’obbligo di ricevere pagamenti “tracciabili” per importi superiori ai 500€, a chi giova questo provvedimento? Agli artigiani? Ai liberi professionisti? Agli imprenditori? Ma suvvia naturalmente alle banche… ma che stranezza…
Non appena Prodi è andato al governo subito ha “benedetto” la fusione di due banche creando un impero finanziario Banca Intesa con San Paolo, bocciando però la fusione di Autostrade (Benetton…) con Abertis. Privatizzazione Alitalia chi viene contattato? Ma naturalmente l’amico della sinistra De Benedetti… alla faccia del libero mercato!
Questo signori e signore è il governo della sinistra, governo di finanzieri, a poco importa massacrare i cittadini di tasse, a poco importa i pensionati, i lavoratori i consumatori, persino il puritario Di Pietro è costretto a votare norme “at finanza” alla faccia di tutto e tutti!
Questa è la sinistra demagogica, che predica bene e razzola male, l’esempio della Campania dimostra come l’organizzazione della raccolta e smaltimento della spazzatura è un business a danno dei cittadini, incapace di garantire la pubblica sicurezza lasciando intere zone nel far-west dove la legge del più forte ha il sopravvento.
Voi comunisti che mandate in Parlamento i travestiti, che lasciate liberi i vostri “compagni” terroristi, che predicate bene e razzolate male, avete davvero un bel coraggio nel criticare chi ha governato la provincia di Varese in questi anni contribuendo la realizzazione di opere strategiche che l’Europa ci invidia (vedi Malpensa). Tutto può essere migliorato ma l’esempio Campano è sotto gli occhi di tutti.
Saluti



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