Pronto Soccorso: è il fallimento della politica di Formigoni
28 Giugno 2005
Egregio Direttore,
la situazione di caos gestionale all’ospedale di Varese è ormai persistente e sotto gli occhi di tutti.
E’ la definitiva dimostrazione del fallimento di una sciagurata politica di tagli e privatizzazioni teorizzata e attuata dalla giunta Formigoni.
Il clientelismo ciellino nella gestione delle strutture sanitarie lombarde, con l’assegnazione di funzioni dirigenziali in base a logiche di partito (e di corrente) anzichè per capacità professionali, ha contribuito in modo significativo al fallimento di una politica che, dietro il paravento della sussidiarietà, ha mirato alla spregiudicata occupazione di ogni centro di potere pubblico e privato.
Nei prossimi giorni la Compagnia delle Opere festeggerà alla Fiera di Busto i traguardi raggiunti (innegabili e sotto gli occhi di tutti, soprattutto nella privatizzazione di un sistema scolastico dove tutti i cittadini pagano ora un pesante contributo per le scuole private e confessionali di pochi).
Io penso che il Presidente Formigoni e il suo braccio destro Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, dovrebbero in questa occasione allungare un po’ la strada e arrivare fino al pronto soccorso dell’ospedale di Varese.
Per verificare di persona di quello che sta ancora succedendo e per render conto, infine, della mancata realizzazione delle promesse elettorali con cui, ancora qualche mese fa, si sono presentati agli elettori.
Riconoscendo, finalmente, come non si tratti di un problema congiunturale o transitorio: è un’intera strategia politica di smantellamento dello stato sociale, di privatizzazione delle rendite e di collettivizzazione degli oneri, che sta miseramente crollando.



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