«Proteste civli, ma intanto ci hanno tolto un treno»
13 Gennaio 2005
Gent.mo Direttore,
Le scriviamo con riferimento all’articolo firmato da Andrea Camurani presente sul sito di Varesenews: “I pendolari della Milano-Varese: «Sbagliato fermare i treni, ma la protesta continua»”.
Il sig Metta, intervistato, dice “protestare è lecito, ma entro i limiti – spiega – . Esprimiamo solidarietà ai pendolari della Milano-Torino, ma non è il caso di portare la protesta a questi estremi: si può ottenere lo stesso manifestando senza creare blocchi o occupazioni».
Purtroppo la verità è che noi pendolari “civili” della
Milano-Varese-Gallarate (nel nostro caso stazione di Castronno) pur protestando da più di 2 mesi senza blocchi o occupazioni non abbiamo ottenuto nulla: anzi ci hanno addirittura soppresso un treno (quello delle 06.48).
I pendolari della To-Mi, solo con il blocco dei binari, hanno ottenuto ( e qui cito il Corriere della Sera) “già da oggi un aumento del numero treni e di convogli nell’ora di punta”.
Sembra quindi che solo le azioni disperate portino a dei risultati…intanto noi civili e beneducati pendolari della sciagurata tratta Gallarate – Varese siamo costretti a subire un’infinità di vessazioni. Solo per citare l’ultima
settimana:
1. Lunedì 10/01 il treno delle 6.56 in partenza da Castronno è arrivato a MI con almeno 15min di ritardo…il 17.29 da MIPVE è giunto a Castronno con 20min circa di ritardo.
2.Martedì 11/01 al mattino come sopra. La sera il 17.29 in partenza da Pvenezia è stato soppresso…..solo a seguito delle “inviperite” proteste di un gruppo di pendolari ( i soliti rompiscatole di Albizzate e Castronno) il
treno delle 17.30 da MIP.GA è stato fatto fermare in tutte le stazioni (ringraziamo i pendolari diretti a Varese che ci hanno gentilmente ospitato sul loro comodissimo treno diretto!!)
3.Mercoledì 12/ 01 il treno delle 06.56 (ma era veramente lui???) è arrivato a Milano con il suo solito quarto d’ora di ritardo….il 17.29 in partenza da Pve è arrivato a Castronno alle 18.55 circa ( dovrebbe arrivare a 18.35)
4.Stamattina il solito 06.56 non solo aveva 15 min di ritardo ma tutte le carrozze avevano il riscaldamento spento….in alcune addirittura c’era l’aria condizionata.
Forse Trenitalia pensa di farci prendere l’influenza così da ridurre il sovraffolamento dei treni.
….chissà stasera!!!!!
Abbiamo più volte chiesto (tramite petizioni,raccolte di firme, richieste ai sindaci etc) che dei diretti da e per Varese fermino nelle stazioni intermedie fra Gallarate e Varese.
Abbiamo anche partecipato alla manifestazione (senza blocco) della stazione di Castronno …..ma purtroppo non siamo stati ascoltati….L’impressione (e vogliamo credere sia solo un’impressione) è che il comitato pendolari difenda maggiormente gli interessi dei pendolari di Varese (che si vedrebbero togliere dei treni diretti) e si disinteressi delle stazioni limitrofe.
Per il comitato pendolari solo coloro che prendono il treno a Varese o a Gallarate hanno diritto a lavorare a Milano rispettando gli orari canonici di lavoro (8.30-17.30)?
Gli altri devono scegliere fra chiedere riduzioni di orario o rinunciare a stare con la propria famiglia……………
Questa si chiama guerra dei poveri (pendolari)!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cordiali saluti



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