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Quante perplessità nella lettera di Cerini

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22 Luglio 2005

Egr. Direttore,

ho letto con una certa perplessità la lettera del “commissario” Lega Nord Varese, Marco Cerini.

Nell’annuncio pubblico per la denuncia della Lega contro gli zingari di via Wagner ed il ringraziamento alla polizia locale di Capolago per lo sgombero eseguito, al proclama dai toni vagamente militari “la guardia è alta”, sbaglio, o non trovo traccia della “mancanza di rispetto degli stranieri che stanno a Varese” che il commissario chiede nella titolo della missiva, a meno che s’intenda che a ledere il rispetto degli italiani siano le roulotte
degli zingari…

Si passa poi ad un acuta riflessione sull’indifferenza della gente verso i reati commessi dagli zingari stessi, perché non diretti “alla nostra individualità” e come ci spiega il commissario questo “sta mandando in malora questa società”, ma propone poi la soluzione a questa rovina : “Se
agissimo come Comunità, di valori e di intenti, potremmo pretendere quel comportamento che sta alla base della tolleranza: il rispetto”.
Scusi commissario, non ho capito quali azioni dovremmo compiere come comunità per ottenere “il rispetto” degli zingari in questione, forse dovremmo circondare gli accampamenti rom di notte, con le torce e magari incappucciati, facendoli scappare e spaventandoli a scopo precauzionale?
Oppure è meglio affidarci alle istituzioni, organi formati da persone nelle quali abbiamo riposto la nostra fiducia al momento del voto?
Non mi trova d’accordo nemmeno l’affermazione che il “rispetto sta alla base della tolleranza”. Credo sia facile essere tolleranti con chi ti rispetta, meno nei confronti di chi non lo fa; ma credo anche che la tolleranza debba esistere in una società democratica ed a volte la ragione, le migliori condizioni sociali ed il grado d’istruzione devono far prescindere la propria tolleranza dal rispetto altrui.

La lettera prosegue poi nella trasposizione
zingari=stranieri=islamici=terroristi con toni da cassandra sul luogo data ed ora della prossima strage “a casa nostra” (via Wagner? Capolago?) e continua con toni drammatici ed un poco paranoici“ …di chi,fanatico ed estremista ma convinto e coeso del proprio islam personale, si è installato tra noi, sicuro di agire come un cuneo tra le nostre troppe crepe”; termina infine con una chiamata alle crociate “che tutti gli uomini di buona volontà siano forti ed agiscano, in fretta, per fermarli e cacciarli”

Accidenti…e tutto questo scritto da un esponente locale di un partito della maggioranza di governo, che è bene ricordare ci governa da 5 anni, lo stesso partito che ha approvato una legge sull’immigrazione piena di falle e contraddizioni, che ha appoggiato e sostenuto leggi “ad personam” in parlamento, che ha rinnegato quelle idee di giustizia di cui si era fatta portavoce negli anni di tangentopoli votando leggi che depenalizzano il falso in bilancio ai danni dei risparmiatori e leggi che mandano in galera chi duplica i dvd del padrone, che ha appena presentato con un suo ministro(Castelli) una riforma della giustizia che invece di sveltire i processi, vero male dell’Italia, si vendica ed imbavaglia alla politica la
magistratura intera; da un partito che a proposito di rispetto, mette alla berlina davanti a tutta l’Europa il capo dello stato italiano e se ne compiace…

Che dire….perplessità ingiustificate?

Lettera Firmata

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