Quel brutto vizio di emarginare chi è diverso da noi
12 Luglio 2005
Egregio direttore,
la tragica telenovela della moschea di Cedrate mi fa venire curiosamente in mente il vagabondare del popolo ebraico alla ricerca della Terra promessa.
Sembra incredibile che nel nostro tempo, ma forse proprio per questo, centinaia di persone non riescano a trovare e ad accordarsi per trovare una sistemazione dove esercitare in pace e nella legalità il sacrosanto diritto, previsto pure dalla nostra Cosituzione, di esercitare il proprio culto.
E’ evidente, nonostante quel che afferma il sindaco di Gallarate che non esiste la volontà politica e anche quella etica di consentire la pacifica convivenza fra cittadini di religione diversa; se mai continua anzi il gioco, un po’ squallido, delle parti e quello dello scaricabarile.
Poichè è chiaro e legittimo che i mussulmani vogliano continuare a pregare come i cristiani e quanti altri credano in un dio, prepariamoci ad ennesime polemiche e magari a nuove insidiose prese di posizione che il buonsenso e la buona volontà potrebbero evitare se solo si mettesse da parte il tornaconto di bottega e il brutto vizio di emarginare chi è diverso da noi.



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