Raduniamo le teste pensanti
2 Novembre 2006
Egr.Direttore,
Quando accade una tragedia come quella che ha colpito il sig. Livio Visintini e suo figlio Renzo, non si puo’ non pensare che qualcosa di piu’ si sarebbe potuto fare. Le autorità pubbliche ( i politci, le forze di sicurezza, la protezione civile ) devono radunare le teste pensanti e trovare una soluzione per prevenire altre situazioni come quella di mercoledì. So benissimo che il Lago di Varese non è un catalizzatore turistico di massa come altri laghi della zona, ma vorremmo o no che lo diventasse? Se la risposta è sì, allora si dovrebbe partire dal basso, dal garantire la sicurezza delle persone che si trovano sulle sponde del lago, e di quelle che abbandonano la riva a bordo di natanti. Nel mio piccolo mi viene in mente una soluzione : installare sulle strade che costeggiano il lago dei cartelli elettronici come quelli che vediamo in centro a Varese e che segnalano la presenza di traffico, di lavori stradali, di arterie interrotte. Ne basterebbero una decina, magari in prossimità dei piccoli porticcioli o delle spiagge dove la gente è solita calare le imbarcazioni nelle acque del lago : potrebbero avvertire della presenza di forte vento o anche solo del pericolo che ci sia del vento nelle ore successive, potrebbero avvertire del divieto di calare natanti in acqua e, magari in un futuro non tanto remoto, avvertire di un divieto di balneazione.



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