Riconosciamo il male per quello che è
5 Agosto 2005
Egregio Direttore,
chiedo ospitalità sul suo sito per fare qualche appunto al Sig. Martignoni in relazione al suo ultimo scritto.
Abbia, egr. Martignoni, un sussulto di dignità quanto parla di fatti passati e presenti di estrema gravità. Non riconoscere il disegno della resistenza di sinistra di portare a compimento l’annessione all’Urss attraverso la lotta di liberazione è pura negazione della realtà. Non a caso tantissimi partigiani bianchi e cattolici furono trucidati in quegli anni, e in quelli a seguire, proprio per l’opposizione a tale disegno. Il triangolo di sangue in Emilia è un’invenzione di Berlusconi ? Anche se su molti libri di storia tutto ciò passa ancora in sordina, abbia almeno rispetto per quei caduti. Passando al presente, lasciamo perdere gli elogi al venezuelano Chavez: provi un pò ad informarsi che bella democrazia c’è in quel paese e dia un’occhiata al Corriere di oggi, c’è un bell’articolo sulla corruzione del “mitico” Lula … Ma certamente non è accettabile la difesa, addirittura la definizione di “indomabile”, di quel brutale dittatore di Castro: non si è mai chiesto, caro sig. Martignoni, come mai migliaia di cubani scappano da quell’isola maledetta (per il regime ovviamente), così come si scappava dall’Urss, da Berlino Est, dal Vietnam, insomma da tutti i paesi comunisti? Forse i cubani affrontano il fuoco dei sicari della “rivoluzione” per fare un bagno sulle rinomate coste Usa? Qualche tempo fa ci fu un incontro su Cuba a Varese: parlò uno dei Cristiano-sociali che dipinse quel mondo come un paradiso. Ad un certo punto si alzò un giovane cubano che confermò alcuni aspetti postivi relativi a sanità ed istruzione ma affermò perentoriamente che a Cuba manca la LIBERTA’ e quando manca questa, manca tutto. Dunque, prima di presentare come paradisi certi inferni, ci sia almeno un pò di rispetto per le vittime di certi regimi. Quanto alla penosa definizione di “resistenti” attribuita ai terroristi iracheni è forse il caso di piantarla di offendere quandi in quei luoghi tutelano la Pace, in primis i nostri soldati. Rispetti almeno questi !



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