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Ridateci la luce!

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21 Agosto 2006

Caro direttore

Prima di pensare ad abbassare le luci l’assessore ai lavori pubblici Gladiseo Zagatto si dia da fare per riaccenderle. Venerdì sulla Provincia di Varese a pagina 13 il pubblico amministratore in questione annuncia che il suo assessorato: << sta studiando la possibilità di ridurre del 50 per cento l'illuminazione pubblica nelle ore notturne >>. Nessuno nega che l’inquinamento luminoso già sia o possa diventare un problema come da anni ripete Salvatore Furia, ma che per Varese questa preoccupazione diventi una priorità di governo non sta né in cielo né in terra. Da anni la città è alle prese con un’illuminazione a singhiozzo, con interi pezzi di quartieri che si spengono a macchia d’olio seguiti da giorni e giorni di attesa prima della loro riaccensione. Un esempio su tutti Viale Belforte che, in risalita verso il cimitero dall’erigenda maxirotonda dell’Iper, oltre ai lampioni bui di routine ne ha almeno tre o quattro mancanti – divelti e mai sostituiti – proprio sulla curva antistante il centro di raccolta rifiuti dell’Aspem. E che dire, egregio assessore, delle strade di alcuni quartieri rischiarate, quando funzionano, da lampade a intensità luminosa immediatamente postbellica. E’ anche un problema di sicurezza in tutti i sensi. Suggerisco dunque a lei e ai suoi tecnici qualche viaggio nella Varese serale per toccare con mano il problema. E poi, sempre in tema di sicurezza, le chiedo di garantire una segnaletica stradale orizzontale degna di questo nome tutto l’anno come accade nelle città normali e non a pelle di leopardo come capita a Varese.
Ma non è finita, nella stessa pagina della Provincia l’assessore all’Urbanistica, Fabio Binelli parla del definitivo tramonto del multipiano di via Sempione già vagheggiato una quindicina d’anni fa da Bobo Maroni, pensate un po’. All’origine della scelta ci possono senz’altro essere ragioni validissime ma i cittadini gradirebbero conoscerle, come gradirebbero sapere in tempi non biblici quali reali possibilità ci sono di migliorare complessivamente la tragica viabilità cittadina. Finora la giunta neoeletta si è segnalata per una serie di no a mezza voce quasi in contrapposizione alla precedente celebre per la roboanza, quasi sempre inconcludente, dei suoi annunci. Non vorrei che per sottolineare la diversità col recente passato si pensasse anche all’abbatimento di qualche utilissima rotonda tenacemente voluta dal volonteroso Nicoletti.

Cesare Chiericati

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