Riforma costituzionale, ci attende un risveglio amaro
16 Novembre 2005
Egregio direttore,
in occasione della pressoché definitiva approvazione, prevista per oggi, della radicale riforma della nostra Costituzione, penso sia giusto manifestare la più netta disapprovazione per un gesto gravissimo, compiuto senza il necessario consenso di tutte le forze politiche e soprattutto compiuto contro il Paese, perché frutto della volontà politica disgregante di un movimento il quale ha dimostrato, più e più volte, di agire contro l’interesse nazionale e, ciò che più conta, nella direzione di un avvantanggiamento economico e sociale per quelle aree geografiche del Paese che già stanno meglio di altre. La sensazione è che, all’indomani di questa approvazione, il risveglio sarà molto amaro, perché un secondo dopo questa clamorosa vittoria politica la Lega Nord sarà prontissima a rilanciare la disgregazione del Paese e la secessione.
Mi basta questo, e niente altro, per continuare a rimuginare sul mio voto degli ultimi anni, dato ad una coalizione, quella che vorrebbe chiamarsi Casa delle Libertà, la quale oggi si appresta per l’ennesima volta a tradire il Paese e la Bandiera.
Si poteva cambiare la Costituzione. Si poteva. Ma questo è veramente il modo peggiore.



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