» Invia una lettera

Riforma delle professioni: rischiamo il solito pastrocchio all’italiana

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

30 Novembre 2006

Gentile Direttore,

Nonostante il “basta con le corporazioni” pronunciato da Prodi, la riforma degli ordini professionali annunciata rischia a mio parere di rivelarsi la consueta mezza riforma all’italiana. Si lavora alla preparazione del
provvedimento con l’audizione di 40 rappresentanti di ordini professioniali. E’ come invitare a cena Hannibal the Cannibal. Si vuole rispolverare il metodo della concertazione? Va bene, ma vorrei sapere con
quale criterio si viene “auditi”, altrimenti si arriverà, un giorno a venire a patti con l’associazione dei clown, dei saltinbanchi e quant’altro. A mio parere, quando lo Stato concede ad una parzialità di soggetti un privilegio di qualsiasi tipo, in altre parole, una rendita di
posizione, come quella di cui godono alcune professioni, tale atto innesca un meccanismo naturale di risposta a tale sollecitazione simile, ma non altrettanto virtuoso, rispetto a quello che spinge nuove aziende a fare
ingresso in un mercato. Invece di rincorrere il vituperato profitto si correrà la corsa ad un nuovo privilegio, ad un nuovo finanziamento, ad una nuova licenza, ad una nuova prebenda. Si tratta di una corsa costosa, e di
costi di cui la società farebbe volentieri a meno: quelli del lobbying, della corruzione, della burocratizzazione. Malattie che contageranno anche chi è rimasto fuori da tale logica. Perché non si ha il coraggio di
propone la semplice e pura concorrenza spietata tra le entità che, senza oneri per lo stato, saranno libere di ergersi a rappresentanti di qualsiasi tipo di aggregazione di soggetti economici, sociali, culturali
etc. nel rispetto delle regole del codice civile?

Vito Palumbo

Vito Palumbo

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.