Salone del tessile, un’occasione persa
24 Gennaio 2005
Egregio Direttore,
lavoro da 38 anni nel settore abbigliamento e ho visitato con grande attenzione il Salone del Tessile presso la Fiera di Busto Arsizio.
Mi è sembrato un grande spreco di risorse, nel momento in cui si sarebbero invece dovuti intensificare gli sforzi a favore di concrete iniziative a favore del settore.
Il velleitario proposito di attirare l’attenzione nazionale (o addirittura internazionale) verso una manifestazione anche lodevole negli intenti ma assolutamente periferica mi sembra abbia dimostrato tutti i suoi limiti.
Che sono quelli di una visione localistica, “particulare” che è di gran moda oggi dalle nostre parti ma che si dimostra ancora una volta perdente in un mondo sempre più aperto e globalizzato.
La stessa manifestazione, inserita strutturalmente all’interno di una delle grandi fiere del tessile o della moda, avrebbe indubbiamente avuto un ben diverso significato.
Così come è stata realizzata ha invece significato solamente una (spero) inutile passerella per un po’ di uomini politici e un evidente spreco di denaro pubblico nel tentativo di dimostrare la dubbia utilità del polo fieristico di Busto.
Peccato, perché non è certo il momento per buttare altro tempo e altri soldi.
Un cordiale saluto



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