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«Scuola troppo cara, boicottiamo i libri di testo»

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30 Agosto 2006

La politica del ministro Fioroni e del rosso Ministero della Pubblica Istruzione continua a stupirci.
Dopo la ormai nota, non certo per la validità, proposta di riforma della maturità ci si trova di nuovo a parlare di scuola. Il binomio sinistra- istruzione ha sempre suggerito lotte per una cultura più accessibile, più economica, più sociale, poi arrivati al preludio dell’inizio del primo anno scolastico del governo Prodi leggiamo con particolare interesse il report di Altroconsumo e del Codacons.
Questo sarà l’anno in cui le famiglie italiane spenderanno più in assoluto per acquistare i libri scolastici ai propri figli. Nonostante il precedente governo abbia fissato quattro anni fa le massime soglie di spesa sembrerebbe che Prodi e compagni se ne “infischino” alla grande. Basti pensare che una famiglia media spenderà attorno ai 300 euro per l’acquisto degli “abbecedari”, 20 euro in più delle già citate soglie di garanzia. Oltretutto, a ben guardare, al 14% a Milano di scuole ree del superamento del limite ministeriale, ne esistono uno scandaloso 63% a Napoli fino al paradossale istituto Silio Italico di Via degli Scipioni dove si spendono addirittura 404.90 euro per il classico acquisto dei testi scolastici.
Sarebbe questo il «controllo di ferro» e la «scuola seria ed incorruttibile» del Ministero Fioroni? Forse, parole da salotto romano, mentre le povere famiglie italiane defraudate dai loro risparmi, imbrogliate dai politici che ne dovrebbero salvaguardare i diritti, silenti pagano. Paga e taci viene da pensare. Il Movimento Studentesco Padano e i Giovani Padani non ci stanno e si rifiutano di sovvenzionare gli editori rossi , i giochini di partito dei ministri-marionetta e le trame neo comuniste del potere romano. Inizieremo un boicottaggio dei testi nuovi invitando i ragazzi a comprare libri usati e cercheremo di organizzare mutui scambi tra studenti. Inoltre invieremo una lettera al ministro Fioroni chiedendogli maggior obbiettività e rispetto degli studenti che si trovano presi in giro e truffati. Chiederemo una politica di gestione delle risorse meno scellerata, prima pensiamo a diminuire l’onere dell’istruzione alle famiglie italiane e poi pensiamo ai premi maturità. Premi che meritano una degna presa di posizione: il Ministro Fioroni vuole conferire premi pecuniari agli studenti maturandi proporzionalmente al voto finale di maturità; pensando alle attuali e quotidiane scene ridicole di favoritismo da parte di certi professori chissà quando di mezzo ci sarà pure del denaro. Quali teatrini e messe in scena dovremo aspettarci?
Ad ogni modo con un ministro Fioroni che pensa prima ad ingrassare le case editrici”amiche” senza vigilare la programmazione dei testi nelle scuole poi pensando ai professori”amici” con la riforma della maturità da 300 milioni di euro in più di compensi ai docenti era ovvio che il nostro caro Ministro avrebbe pensato pure agli studenti “amici” con le speciali borse , forse meglio chiamarle buste, di studio.

Emanuele Monti - Coordinatore Msp

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