» Invia una lettera

Shoah, foibe e la nostra faziosità

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

15 Febbraio 2005

Egregio Direttore,
mi dispiace di aver innescato una polemica nei confronti del suo giornale telematico (che leggo con assiduità e costanza), ma il motivo della mia lettera al direttore de “la Prealpina” è palese, e non mi sembra di aver scritto falsità: voi non avete dato spazio, il 10 Febbraio, ad una sola riga sulla Giornata del Ricordo, celebrata a livello nazionale. Ora, la domanda sorge spontanea: perchè? Vi fanno forse specie le decine di migliaia di morti dell’Istria, della Dalmazia e della Venezia Giulia? O forse, più semplicemente, non li ritenete “degni di essere onorati” perchè essi non sono stati uccisi dai nazi-fascisti, bensì dai partigiani comunisti di Tito, con la complicità dei vari Togliatti e dei partigiani rossi italiani? Vi rode che la verità sia finalmente venuta a galla, forse?
Quindi per la – sacrosanta – Giornata della Memoria della Shoah avete speso pagine e pagine, mentre per i poveri istriani, neanche un rigo. Perché, ritorno a chiedermi? Cosa vi hanno fatto di male, questi poveri disgraziati senzaterra? Come giudica, secondo voi, la gente comune (per lo meno quella che si informa…) questa vostra “amnesia”? Beh, penso che il “popolo che legge” si sia semplicemente reso conto che siete faziosi. Non c’è altro aggettivo per descrivervi. Eppure basterebbe così poco per rendervi un giornale apprezzato da tutti: i post it di Del Frate, gli editoriali e i giri in vespa sono simpatici e fanno riflettere, e reputandomi una persona aperta e tutt’altro che anti-comunista militante (mi piace Che Guevara, ascolto i Modena City Ramblers, frequento i vari circolini di Varese, a volte leggo il Manifesto e ho una ragazza che va alle “marce della pace”…), non rimango sconcertato di fronte alle vostre provocazioni; anzi, le trovo utili per stimolare il dibattito in una città fin troppo chiusa e culturalmente poco reattiva.
Non è il vostro “essere di parte” che i sconvolge, ma il vostro silenzio nei confronti di una tragedia che ha colpito l’Italia intera, non solo l’Italia di Destra. I morti non sono nè di Destra, nè di Sinistra: sono morti da onorare in qualunque caso.
E’ questo il motivo che mi ha spinto a protestare nei vostri confronti.
Nel momento in cui voi avete negato una corretta informazione sulle Foibe, avete superato il limite della “partigianeria” e siete diventati faziosi. Proprio ciò che dite di non essere.
Caro Direttore, Le chiedo solo un po’ più di obiettività verso la Storia. Per il resto, per quanto le possa interessare il mio parere, andate bene così e state fornendo un ottimo servizio alla collettività.
Un ultimo appunto: il nostro sito (www.agvarese.org), che immagino non riesca a piacerle più di tanto, è il nostro organo ufficiale e lì può trovare tutti i nostri valori di riferimento. Non mi indignerò se vorrà darmi del Fascista, ma le risponderò che stiamo dimostrando di essere un movimento giovanile serio e moderno, che sa guardare oltre le simbologie del passato, senza dimenticare la sua Identità. Stiamo crescendo, e sempre più ragazzi vedono in Azione Giovani l’unico movimento capace di opporsi non al Comunismo, che personalmente non ritengo il pericolo numero uno, nel 2005, ma al nulla che avanza, il vero Male Assoluto della nostra generazione.
Nel nostro piccolo, anche noi stiamo cercando di fare un servizio per la Comunità (parola a cui crediamo molto).
Vedrà che Varese, pian piano, uscirà dal suo torpore, anche grazie al suo lavoro e, forse, un pochino grazie al nostro.
Ci dividono gli ideali, ma ci unisce, ne sono convinto, la passione con cui lavoriamo.

Con profondo e sincero rispetto.

Stefano Clerici, PRESIDENTE PROVINCIALE AG VARESE

————————————-
Varesenews segue da sempre con attenzione La giornata della memoria. Lo fa per la notevole sensibilità che alcuni nostri collaboratori hanno rispetto a quell’immane tragedia. Negli ultimi anni poi le iniziative locali si sono moltiplicate.
Non abbiamo nessuna presunzione di scegliere tra i morti chi meriti o meno onore. Facciamo un giornale e cerchiamo di informare, di aprire dibattiti, di lanciare sassi nella palude di una società spesso assonnata.
La questione delle foibe l’abbiamo seguita. L’articolo sull’inaugurazione della via Istria e sulla commemorazione di quei tragici morti è stato nell’home page per mezza giornata, è stata la news di apertura di Varese ed è lì ancora da esser letto.
Personalmente conosco famiglie che hanno vissuto quella tragedia. Non mi piace però il livello di strumentalizzazione che cresce ogni giorno sui temi storici. e anche su questo vi invito a leggere tutti i nostri lavori anche su tesi “scomode” per chi si riconosce nella sinistra. La storia non deve avere colori, ma nemmeno padrini e padrine a seconda di chi sono le vittime o i carnefici.
Rispetto alla vostra presenza, saranno i fatti a dire se davvero sarà positiva per Varese. Sul fatto che il pericolo numero uno, “è il nulla che avanza, il vero Male Assoluto della nostra generazione” c’è una sicura convergenza.
Abbattere steccati e avere il coraggio di confrontarsi è certamente l’altro elemento che può farci incontrare. Non è poco.
Grazie per l’attenzione e per i commenti lusinghieri oltre le critiche.
Buon lavoro.
Le farò avere una copia del libro appena uscito sulle intolleranze in provincia di Varese edito da Arterigere e redatto dal nostro Michele Mancino e dallo straordinario storico Enzo Laforgia. Mi farà sapere cosa ne pensa.
il direttore
Marco Giovannelli

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.