Sparare su Fumagalli è come sparare sulla Croce Rossa
23 Ottobre 2006
Egregio direttore,
credo che, a Varese, tutti mi riconoscano il merito di avere combattuto politicamente l’ex sindaco Fumagalli quando era “potente” e “riverito”.
Ne ho ricavato due querele che, fermo restando il necessario rispetto per la Magistratura che sta ancora indagando, alla luce di quanto è successo, credo di potere esibire, con orgoglio, come se fossero due medaglie.
Tuttavia, ora che è caduto in disgrazia, ora che quelli che, prima, lo definivano “il migliore sindaco che Varese abbia mai avuto” fanno finta di non conoscerlo, ora che perfino il suo partito lo ha abbandonato, sento il bisogno di schierarmi al suo fianco chiedendo a tutti quanti di esaudire il suo desiderio di essere dimenticato.
Sparare adesso contro di lui è un po’ come sparare contro la Croce Rossa. Non è un comportamento onorevole né coraggioso.
Varese, 23 ottobre 2006



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