Staccare la spina
22 Dicembre 2006
Caro direttore,
la tragica notizia della morte di un uomo che ha deciso di smettere di soffrire ci riconduce a una domanda: cos’è la vita?
E’ un corpo che respira, che si nutre artificialmente o forse un’ esistenza fatta di esperienze quotidiane, di sentimenti, di aspettative, di speranze, di gioie e dolori?
E’ drammatico e forse nemmeno inimmaginabile pensare che a volte per rispetto e finanche per amore proprio della vita, di quell’intreccio di emozioni e passioni, qualcuno debba “staccare la spina” e dare così la morte a un uomo; è un gesto doloroso nella sua drasticità, un gesto di cui chi lo compie ne porterà il peso, ma un gesto a mio avviso di grande pietà e rispetto di quella forza ancora rimasta intatta, la volontà di scegliere quando rifiutare di essere un ammasso di organi ormai privi di esistenza vera, piena, dignitosa.



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