Sugli indomabilli e coraggiosi “mai morti”
20 Aprile 2005
Carissimo Direttore
Semplici riflessioni, amare, sugli indomabilli e coraggiosi “mai morti”
Leggo la lettera del Sig. Ruggero pochi giorni dopo avere terminato di leggere “Il grande vecchio” di Gianni Barbaceto. Il libro, narrando le vicende dei magistrati che hanno indagato sulle stragi italiane dagli anni 60 fino all’84 e poi ancora oltre fino al 91 con la rivelazione, più che scoperta di Gladio, mette in luce come i misteri d’Italia tanto misteriosi non sono.
Per arrivare a trarre le conclusioni purtroppo indimostrate e indimostrabili cui anche Pasolini era arrivato 30 anni fa (“..io sono chi sono i responsabili ma non ho le prove..”) oggigiorno basta una riletture delle cronache e un briciolo di logica.
Ma la cosa sorprendente è constatare come già dalla fine degli anni 50, ex republichini, fascisti dichiarati sopravvissuti alle intemperie del 45, capi di organizzazioni nere più fuori che dentro la legge erano già stati ampiamenti rivalutati da apparati (deviati ???) di quello stesso Stato che i Partigiani avevano contribuito
a creare nemmeno un decennio prima.
Volendo accettare la tesi di Barbaceto fino in fondo, chi dai soldati amercani e dai partigiani si difendeva nel 48, nel 56 già collaborava o quantomeno veniva utilizzato da quegli stessi americani e italiani liberi ossessionati dall’idea del comunismo dilagante.
Quale migliore riabilitazione? Li dobbiamo per caso anche ringraziare ?
Coraggiosi, mai morti, sempre all’erta, sempre pronti a perseguire il proprio distorto concetto di libertà. Un concetto nel quale per fortuna i più non si riconoscono.
Pertanto le considerazioni del Sig Ruggero contengono anche un fondo di verità ma il coraggio da preferire è sicuramentoe un altro, quello di chi ha dato il proprio
contributo per un concetto di libertà ben diverso, vorrei dire quello dell’Italia degli ultimi 50 anni, ma lo confesso, ho dei dubbi che sia stata vera libertà democratica
Chiamiamola, forse, democrazia condizionata, che è costata molti lutti solo apparentemente inspiegabili.
Cordiali saluti a tutti



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