Sulla guerra in Ucraina intervenga il Papa
1 Marzo 2022
Lettera a Elio Pagani
Caro Elio, prima di tutto ti ringrazio di avermi fatto pervenire il tuo intervento che hai fatto sabato pomeriggio a Varese. E’ certamente uno scritto che dà un quadro esauriente delle crisi che é scoppiata con l’invasione della Russia in Ucraina, un fatto sconvolgente che sta tenendo tutto il mondo con fiato sospeso avendo portato nel cuore dell’Europa la guerra, riportando indietro le lancette della storia al 1945. Il documento è fatto bene e dimostra tutta la tua passione documentata sui temi della pace e della guerra, quindi condivisibile. Quello che in cui manifesto avere alcune riserve sono le tue conclusioni: proporre al Movimento per la Pace lo scioglimento della NATO nel momento storico in cui gode di un grande consenso internazionale, credo che sia una grande utopia. Anche quello di chiedere l’uscita dell’Italia dalla NATO mi sembra una missione impossibile, come la chiedevano negli anni ’80 tutte le formazione politiche di estrema sinistra extraparlamentari. La tentò a suo modo anche il più grande statista della Prima Repubblica, ma “Qualcuno” gli fecero fare una brutta fine. Si chiamava Aldo Moro. Oggi sappiamo che chi esce dalla NATO muore.
Quello che si può chiedere, è quello di aderire al Trattato TPNW di proibizione delle armi nucleari: Italia ripensaci, deliberato dall’ONU tre anni or sono, restituendo al legittimo proprietario, l’America, le armi nucleari presenti sul nostro territorio, anche perché, avere armi nucleari nel nostro Paese non solo é immorale, ma viola apertamente l’articolo 11° della nostra Costituzione, l’Italia ripudia la guerra, cioè non vuole più fare la guerra. Stabilire cioé il principio che le armi nucleari se le tengano coloro che le hanno costruite, facendo pur parte della NATO, senza avere armi nucleari, magari con la schiena dritta, almeno per una volta, nei confronti di chi comanda nella NATO. Questo sarebbe un segnale di distensione anche nei confronti della Russia, visto che le armi nucleari presenti in Italia sono puntate verso di loro.
Nella speranza che cessi subito la guerra in Ucraina, si deve dar vita ad un grande movimento pacifista che manifesti la nostra amicizia con tutti i popoli: Americani, Europei, Russi, Ucraini, con tutti i Paesi del mondo. Raniero La Valle propose questo partito nel 1990 per contrastare l’iniziativa di Occhetto sullo scioglimento del PCI, ma fu snobbato. Oggi il partito della Pace e della Fratellanza Universale di tutti gli uomini é tornato preponderantemente di attualità. Ed é sempre lui a proporla con una nuova COSTITUZIONE DELLA TERRA, prima che qualcuno, anche solo per errore, schiacci quel pulsante maledetto che segnerebbe la fine dell’umanità e in questo caso, anche la fine della Nato. Ma nell’immediato anche se piovono le bombe, occorre tenere aperte la porta del dialogo. C’é solo una possibilità, dove tutti i governi europei hanno fallito: papa Francesco inviti a Roma Russi e Ucraini per deliberare subito il cessate il fuoco e avviare il processo di Pace.
A tutti coloro che si fanno travolgere dalla euforia della guerra sia in Italia che in Europa, mi permetto di ricordare le parole di don Primo Mazzolari: “Chi pensa di difendere la libertà con la guerra, si troverà con un mondo senza nessuna libertà” Comunque il tuo scritto merita tutta l’attenzione possibile e per questo mi impegno a diffonderlo.
Emilio Vanoni – Induno Olona
Qui l’intervento di Elio Pagani, presidente di Abbasso la guerra



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