Troppa confidenza con la natura
2 Novembre 2006
Buon pomeriggio redazione,
Ho letto la mail della sig.ra Marta e mi permetto di dissentire su alcune cose. Al di là della tristezza e della drammaticità dell’evento non sono d’accordo sulla frase ” …anche le protezioni civili, che però, non erano a bordo del lago per impedire che persone -ignare, ovviamente e giustamente, nessuno è tenuto per legge a chiamare l’osservatorio del Campo dei Fiori se vuole fare una gita con il figlio – andassero incontro ad una fine così ingiusta” .
Se voglio andare a farmi una passeggiata lungolago può non interessarmi che tempo farà…se vado in giro a far compere può non interessarmi che tempo farà, ma se vado in acqua scusatemi: no. Lo stesso dicasi delle disgrazie che succedono in montagna: poi si leggono i titoli sui giornali “sciatore morto per una bufera”.
Il problema è uno solo: la poca importanza che la gente dà all’informazione meteo e la troppa confidenza che il genere umano ha nei confronti della natura. Mi arrabbio quando sento dire “lago assassino” o ” montagna assassina” oppure “mare assassino” o ancora “pianta assassina” ( quando ci sono gli incidenti stradali)… ma dai, non scherziamo: colpevolizziamo la natura per la nostra “ignoranza” nei suoi riguardi. Mi permetto di aggiungere una cosa: forse la protezione civile o altre simili istituzioni non hanno cosi tante persone per poter “presidiare” tutti i posti in cui ognuno di noi può andare a trascorrere una tranquilla giornata di festa, anche perchè, forse in giornate come queste, per le zone dove ci sono i laghi, dovrebbero fare un’azione tipo “abbracciamo il lago” viste le mille possibili entrate in acqua che ci sono. Ripeto, per me, l’unico problema è la troppa confidenza che la gente ha nei confronti della natura che non è né buona né cattiva ma ha le sue leggi che ognuno “dovrebbe” conoscere e soprattutto rispettare.
Distinti saluti.



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