Turismo: è giunto il momento di rimboccarsi le maniche
17 Aprile 2005
Gentile Direttore,
“Sicuramente i tempi sono cambiati! La situazione nel comparto Turistico come in altri settori economici sta vivendo uno dei Suoi periodi peggiori. Nuovi mercati, crescita economica limitata, ingresso €uro, crisi Internazionali, creano condizoni generali certamente allarmanti ;
La risposta a livello Nazionale è stata l’approvazione della nuova legge quadro 135/2001, che ha modificato l’assetto istituzionale e l’approccio metodologico al settore.
La Regione Lombardia si è adeguata con la nuova Legge del 8 Aprile 2004: “ Norme per il Turismo in Lombardia” che individua nei Sistemi Turistici i nuovi modelli di “governance territoriale” in campo turistico.
Maggior competemze alle Province, e agli enti territoriali, partecipazione pubblico-privato nei progetti di rilancio turistico.
Credo sia utuile rilevare il concetto base su cui si sviluppa la nuova legislazione:
La maggior competitività di un territorio si crea solo attraverso la capacità dei soggetti presenti in un contesto di parlarsi, di confrontarsi e creare insieme modelli di sviluppo economico condiviso.
In altre parole un territorio si sviluppa socialmente, economicamente e culturalmente solo attaraverso la capacità dei soggetti presenti di organizzarsi.
Semplici concetti accademici di Marketing Territoriale, abusati e logorati, ma che diventano principi fondamentali da realizzare concretamente per ogni modello di sviluppo turistico.
Il protocollo d’intesa tra Camera di Commercio e Provincia rappresenta, senza ombra di dubbio, la base su cui costruire, come si sta facendo, i progetti e le strategie provinciali, ma che oggi, alla luce della legislazione vigente, è utile aprire a soggetti rappresentativi anche del mondo imprenditoriale privato.
IN MERITO AGLI ARTICOLI DI QUESTI GIORNI:
Lo leggo come una grande opportunità di confronto, come una prezioso apporto di idee, come un contributo di persone serie ed impegante che desiderano partecipare in forma costruttiva alla creazione di ricchezza e di economia.
UNA SITUAZIONE DIFFICILE:
Purtroppo veressimo!! Seppur bisogna dire si tratta di dati rilevati da una ricerca fatta su alcune singole aziende, è assolutamente attendibile. La zona Nord della Provincia di Varese, sta soffrendo moltissimo! La cosa preoccupante che non si vede una via d’uscita concreta una programmazione fattiva che consenta di guardare al futuro com maggior positività e mi creda questo per un imprenditore che ha investito denaro per il futuro è preoccupante.
Cito testualmente quanto riportato sulla ricerca, in riferimento alla Zona Nord della Provincia di varese: IL TURISMO IN LOMBARDIA: ALCUNI APPROFONDIMENTI DI RICERCA, realizzato dall’IRER – REGIONE LOMBARDIA – che è il testo ufficiale per la programmazione turistica Regionale:
AREA DECISAMENTE IN CALO CON DECREMENTO DELLE PRESENZE E RIDUZIONE DELL’OFFERTA…………………………, NON VI SONO SEGNI DI RIQUALIFICAZIONE…………………………………..
Sufficiente per una profonda riflessione se si pensa che anche per la vicinanza con la Svizzera, non esiste altra forma di svluppo economico se non in campo turistico.
E’ davvero giunto il momento di rimboccarsi le maniche, coinvolgere e far crescere negli imprenditori la fiducia e la voglia d’investire, far crescere nella popolazione locale una vera cultura dell’accoglienza intesa nella sua più ampia concezione, stimolare decisamente il sistema credidizio a credere nel settore, coinvolgere il sindacato e l’efficiente struttura formativa provinciale già presente, insomma nel gestrire queste interezaioni, oggi non più prorogabile.
E RIGUARDO IL RESTO DELLA PROVINCIA:
Certamente diverso il problema, ma non mancano le incognite.
Interessante il dibattito sul Convention Bureau scaturito in questi giorni.
In effetti si tratta di uno strumento operativo utile, non bisogna però negare la possibilità di miglioramenti e suggerimenti perché fanno parte di una dialettica costruttuiva fatta e realizzatata da fior di imprenditori di alto livello.
L’area Malpensa è in forte sviluppo. La ricerca sopra citata, e configura l’area come: una zona d’eccellenza! Sono perfettamente d’accordo mi limito a sottolineare l’esigenza di prevedere “il quadro” tra qualche anno. L’arrivo di grandi gruppi Alberghieri, creerà scenari nuovi che vanno gestiti sin da ora, anche per rispetto di quelle aziende che fanno e hanno fatto l’offerta della zona.
Varese, concentra la bellezza di una città Giardino, con la vivacità di una delle più brillanti economicamente città del Nord Italia. Questi sono fattori qualificanti di un’offerta turitica, ma non esaustivi. L’offerta è composita, costruita e promossa per essere maggiormente appetibile.
ALCUNI SUGGERIMENTI:
Ma credo di averle già dette, ma riepilogando:
– proseguire e rafforzare quanto realizzato tra Camera di Commercio e Provincia di Varese, in particolare nella caratterizzazione della comunicazione, e nella diversificazione dei prodotti turistici;
– un forte coordinamento Provinciale, uno strumento tecnico operativo capace di aggregare e mettere a sistema attori pubblici e privati, costruendo e condividendo un percorso comune di promozione, di Marketing, di sviluppo, d’immagine ecc;
– una forte pressione e un maggior coinvolgimento degli Istituti di credito, che sfoci in una fattiva attenzione al comparto; questo porterebbe ad investire maggiori risorse riqualificando maggiormente l’offerta;
– Coinvolgere tutte le imprese che fanno parte della filiera turistica, mi permetto rilevare intersettorialità che coinvolge un numero impressionante d’imprese;
– Crederci davvero in questo settore! per la nostra Provincia che ha una grande tradizone Industriale, a volte risulta difficile cambiare modello o obiettivi, ma sono convinto che questo obiettivo è certamete vincente,
– Aderire perfettamente alle politiche Regionali. La nuova legge regionale, come detto, fa dei Sitemi turistici i modelli di Governance, sollecitarne la nascita ma coordinare, riconoscendoli in un contesto di sviluppo programmato nel medio termine;
– Riconoscere nell’Insubria e nella Sua ricchezza e omogeneità dell’offerta turistica il territorio ed il prodotto di riferimento,
– Continuare su quanto ben fatto nel settore congressuale da parte del Convention Bureau, concentrando gli sforzi su alcuni grandi eventi, ma in particolare sulla domanda di piccoli e medi congressi più consoni alla nostra offerta;
– Malpensa come veicolo pubblicitario! Per quanto riguarda l’arrivo di grandi strutture Alberghiere, credo sia utile tener presente giustamente la libertà di mercato, ma anche la corretta integrazione con l’offerta alberghiera esistente;
– Rafforzare e aiutare l’associazionismo d’impresa;
– Fare pressione alla Regione Lombardia per l’attivazione di quelle leggi regionali a sostegno delle imprese Alberghiere e ricettive in generale;
– Realizzare nelle imprese presenti sul territorio, a contatto con il Turista, dei veri e propri punti informazione, dotandoli ( come la Provincia sta già facendo) del materiale di promozione necessario, ma anche delle necessarie informazioni che possano arricchire quelle informazioni che per il turista rappresentano una componente fondamentate per il soggiorno, per l’imprenditore motivo di espressione della propria professionalità e per le istituzioni, l’attivazione di un processo di coinvolgimento atto a craere centinaia di “punti informazione” qualificati e qualificanti. Su questo punto personalmente mi sono attivato moltissimo come Presidente dell’APT.
Luatti Giovanni
Imprenditore, proprietario di due strutture ricettivo-alberghiere sul Lago Maggiore
Varese, 16 Aprile 2005



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