» Invia una lettera

Un disagio enorme

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

6 Novembre 2006

Egregi signori,
condividete con me e con tutta la comunità un senso di smarrimento per la scomparsa di Livio Visintini e del piccolo Renzo?
Condividete con me e con tutta la comunità, un disagio da far star male nel sapere che un bambino di 7 anni abbia galleggiato, con il suo giubbotto di salvataggio, sulle acque del lago di Varese in un tratto assai circoscritto e ben individuato dai testimoni per oltre 8 ore prima di essere rinvenuto?
Condividete con me e con tutta la comunità un sentimento di rabbia nel sapere che, a poche centinaia di metri dal luogo della tragedia, ha sede una scuola di sci nautico con in dotazione motoscafi di grossa cilindrata, a pochi chilometri di distanza vi sono almeno tre aeroporti con velivoli di ogni genere e che sulle sponde del lago si trova una sede della Protezione Civile e che nonostante questo le operazioni di soccorso abbiano avuto ritardi e difficoltà operative?
Condividete con me e con tutta la comunità un senso di disorientamento per le cronache ed i racconti che vogliono presentare una situazione nella quale ogni tipo di soccorso si è reso impossibile, per diverse ore, a causa delle “alte” onde del lago e per il vento?
Ogni tragedia porta con se interrogativi, che per trovare risposte, affinché possano aiutare per il futuro, devono ricevere argomenti più convincenti che non quelli letti in questi giorni. Una tragedia come questa, nella quale un padre ed un figlio hanno trovato la morte, merita molto di più che solo cronaca o solo accuse a Roma ladrona .
Le parole del Capo Squadra dei Vigili del Fuoco Ferdinando Mattei sono un clamoroso autogol: come si poteva sperare che con un organico insufficiente, con attrezzature inadeguate, con neo-assunti che non hanno mai visto un camion e quindi figuriamoci una imbarcazione di salvataggio, si potesse trovare un bambino in una pozza d’acqua?
Mattei ci informa, ora, di una “carenza tremenda” per usare le sue parole, ciò conferma che i soccorsi sono stati insufficienti e non all’altezza della situazione: senza togliere nulla alla indiscutibile professionalità di parte del Corpo del Vigili del Fuoco non si può negare che qualcosa non abbia funzionato ed il piccolo Renzo è morto di terrore e gelo per una grave carenza nei soccorsi a cui oggi stesso bisogna rimediare!
Io abito a Biandronno proprio sul lago e Vi assicuro che le onde del lago di Varese sono ridicole anche in condizioni di vento forte (e non esiste la Bora qui a Varese!) e comunque la cronaca ci ricorda di naufraghi salvati in mezzo al mare in condizioni ben più disperate e critiche: mette angoscia ripensare che per tutta la giornata della tragedia la visibilità era assolutamente perfetta, il luogo del ribaltamento assolutamente circoscritto, la direzione del vento ben precisa verso la Palude Brabbia, i testimoni attenti e lucidi nella descrizione dell’evento, ma il bambino ed il canotto giallo sono stati ritrovati solo nella notte proprio dove era logico che fossero quando ormai era purtroppo troppo tardi!
Con infinita tristezza e con poche speranze che già domani venga data in dotazione alla Schiranna una imbarcazione idonea ad un salvataggio “estremo” porgo cordiali saluti.

Giulio Clerici, Biandronno

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.