Un po’ di burka non guasterebbe
12 Luglio 2005
Buongiorno gentile redazione,
desideravo solo esprimere il mio enorme disappunto.
Premetto che non ho intenzione di offendere nessuno o di creare dissapori; non sono sostenitore di nessun partito, perchè mi sembra tutto una grande buffonata, ma ci tenevo a dire la mia.
Abito a Busto Arsizio e più di una volta ho avuto modo di vedere a Cedrate un palazzone fatiscente, quasi diroccato, sporco, non curato, sembrava ed è una discarica: quello è un luogo di culto? Andrebbe, il sindaco di Gallarate, a pregare in una chiesa così?
Questa gente è trattata con disprezzo, con arroganza, ha problemi di lavoro, le loro famiglie vivono lontane e loro cercano un po’di tranquillità nella preghiera, cercano di stabilire un contatto che li possa aiutare a continuare a vivere in questo modo, estremamente disagiato.
Noi, a volte, siamo insofferenti se solo qualcuno ci guarda male, loro, invece, devono sopportare tutto…
Sono d’accordo che i segni religiosi non si toccano, sono d’accordo che il burka è eccessivo, bravi per l’ordinanza, ma avete visto invece come vanno in giro le ragazzine: prima si vedeva un po’ di schiena, poi si vedeva l’ombelico, adesso le magliette sono a filo del seno e i pantaloni sono a filo dei fianchi e queste sono le figlie di quelli che vogliono chiuse le moschee? Ognuno deve essere libero di fare quello che vuole, ma sempre dentro le norme.
Perchè allora diamo i permessi di soggiorno? Diamo la possibilità di fare i ricongiungimenti famigliari e poi ci arroghiamo il diritto di chiuderli in un porcile e quando siamo stufi chiudiamo tutto per eliminare il problema.
Perché invece ognuno di noi non può essere libero di pregare come vuole o con chi vuole, perchè non viene costruita una bella moschea e non si impone che venga gestita con regole precise?
La moschea non è solo un luogo di culto, vi si svolgono tante altre attività, di solidarietà, di aiuto e molto altro.
Se adesso un italiano convertito volesse andare a pregare in moschea, come un italiano in viaggio si sentisse di andare in una chiesa, dove dovrebbe andare?
Più tolleranza, più aiuto, non solo belle parole per prendere i voti di tutti. Trovo che ci vorrebbe più voglia di “costruire”: accettare che siamo in Europa e che non possimo più pensare come una volta.
Grazie alla redazione



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