Una gita finita…a piedi
25 Maggio 2005
Caro direttore,
Chi le scrive è una mamma che ieri era in gita scolatistica con il gruppo di bambini della scuola materna e dell’asilo nido di Gazzada, bloccato sul treno che da Laveno avrebbe dovuto riportarci a Varese.
Siamo rimasti fermi in aperta campagna, bloccati su un treno arroventato e con le porte chiuse; se questa situazione avrà senza dubbi fatto perdere la pazienza agli ordinari viaggiatori, si immagini la reazione dei bimbi già stanchi per la giornata trascorsa, obbligati nello spazio ristretto della carrozza che ormai ribolliva sotto al sole, senza acqua e senza la possibilità di utilizzare i servizi igienici della carrozza in quanto assolutamente indecorosi.
Dopo molte insistenze, siamo finalmente riusciti a convincere il capotreno inizialmente ad aprirci le porte (almeno per fare passare un po’ di aria) e successivamente a farci scendere dal treno; infine, percorrendo i binari abbiamo raggiunto una piazzola all’ombra (all’altezza del passaggio a livello di Cittiglio) dove abbiamo bivaccato per un’altra oretta in attesa della Protezione Civile (che gentilmente ci ha fornito di acqua) e di un passaggio a casa che ci siamo dovuti organizzare rigorosamente da soli e tramite auto private.
Preciso che la carrozza su cui viaggiavamo era riservata, per cui i dirigenti delle Ferrovie Nord erano perfettamente al corrente che sul treno bloccato viaggiava una comitiva di bimbi.
E’ mai possibile che le Ferrovie Nord non siano riuscite ad organizzare un mezzo sostitutivo per riportarci a casa?
E’ mai possibile che per risolvere la situazione ci siamo dovuti organizzare da soli?
Perché bambini dai 2 ai 4 anni, due donne in dolce attesa e tre nonne, oltre alle insegnanti e ai genitori che accompagnavano i bimbi, hanno dovuto subire l’incapacità dei responsabili delle Ferrovie Nord ad affrontare una situazione di emergenza?
Ho viaggiato in treno per anni e questi inconvenienti purtroppo non sono un rarità; ormai la procedura da avviare in questi casi dovrebbe essere collaudata, ma a quanto pare …
Spero che questa protesta indirizzata a Ferrovie Nord, che ci legge in copia, serva a qualcosa.
Ringrazio per l’attenzione e saluto



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