Varese, una città tranquilla
16 Novembre 2005
Da 25 anni abito a Varese, sono avvezzo a consultare piacevolmente il vostro sito internet e con sgomento ho appena letto il vostro articolo riguardante lo sfortunato incendio al locale in centro (Conrad) e penso che in pochissime righe avete dipinto questa città da sempre tranquilla e vogliosa di turismo, in un posto da incubo.
Riportare fatti è un esigenza, strumentalizzare un evento a favore di un articolo diffamando una città tranquilla per vocazione (a volte troppo tranquilla) mi sembra fuori luogo, inopportuno e poco costruttivo per la crescita di immagine turistica che Varese vuole aodttare.
Distinti saluti
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Buongiorno,
anche io vivo a Varese da 27 anni. Viterbese di origine, credo che troppo spesso si parli male e a sproposito della nostra citta’. Ma la sua email mi lascia molto amaro in bocca e se legge il mio editoriale capira’ anche come la penso. Come si fa a scrivere “mi sembra fuori luogo, inopportuno e poco costruttivo per la crescita dell’immagine turistica che Varese vuole adottare”?
Ci spiace che a Varese succedano certe cose, ma che cosa vuol fare, che facciamo finta di niente? Certo, non siamo a Secondigliano, ma proprio per questo e’ bene tener alta la soglia di attenzione. Percio’ la vera preoccupazione non e’ per come dipingiamo Varese, ma cosa si fa per farla crescere sul serio.
Grazie comunque dell’attenzione
il direttore di VareseNews
Marco Giovannelli



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