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“Vogliamo srade più sicure per vivere meglio”

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24 Febbraio 2005

Gentile sig. Sindaco di Induno Olona,
L’ennesimo incidente – purtroppo di proporzioni serie – occorso nei giorni scorsi lungo uno degli attraversamenti pedonali di via Tabacchi a Induno Olona, conclama, in tutta la sua gravità, uno dei molteplici atti omissivi di chi ha governato e di chi governa il Paese.
Da anni – già durante l’amministrazione Crosti – gli abitanti della via Tabacchi ebbero a denunciare la situazione di elevato pericolo per i pedoni e ad inoltrare una petizione al Sindaco ( correva l’anno 2000) in cui richiedevano la realizzazione di rallentatori di velocità, l’illuminazione degli attraversamenti pedonali, una segnaletica stradale consona e comunque la presenza della polizia municipale quantomeno in orari c.d. a rischio ( orario suole e nel tardo pomeriggio).
Tuttavia nonostante svariati incidenti verificatisi negli anni le richieste di presenza della Polizia Municipale non sono mai state accolte ed i vigili si sono palesati in loco solo al verificarsi dei sinistri.
Ancora oggi alle otto del mattino sono dei privati cittadini ad aiutare i bambini ad attraversare la strada tra via Negri e via Tabacchi.
La situazione è andata peggiorando con la realizzazione della rotonda della Valganna in quanto gli automobilisti percorrono la via Tabacchi come fosse una mini tangenziale senza diminuire la velocità sino al raggiungimento del primo ostacolo rappresentato dal semaforo all’incrocio con via Porro.
Il divieto di transito del centro storico per i mezzi pesanti – collocato da quasi un decennio all’inizio della via – è sistematicamente violato con il risultato che anche numerosi autoarticolati circolano, nell’assoluta impunità, all’interno del centro storico.
Spesso e comunque nei momenti di minor traffico o nelle ore serali il transito dei veicoli avviene a velocità sconsiderata e comunque ben lontana dai limiti di circolazione nei centri abitati.
Il tutto nell’assoluta impunità perché coloro che percorrono quotidianamente la via Tabacchi ben sanno che, a differenza di altri paesi della Valceresio, non vi è tema di incappare in un vigile urbano.
Eppure un tempo questa stessa strada, con la cornice delle ville Castiglioni e Pirelli rappresentava il biglietto da visita del Paese.
Oggi ai pedoni è negato il diritto di attraversare la via Tabacchi in sicurezza.
Più volte la stessa situazione di rischio è stata oggetto, nel corso degli anni, di denuncia da parte di indunesi anche a mezzo della Prealpina.
Vi fu un impegno formale – a seguito della citata petizione – da parte della Giunta Crosti assunto in un Consiglio comunale.
In seguito lettera morta.
L’argomento fu ripreso – come intuibile – in campagna elettorale ma poi solo preterizioni, promesse e pesante inattività.
Mi rivolgo quindi all’attuale Sindaco – donna di peculiare intelligenza, sensibilità e pragmatismo – che si è presentata agli Indunesi con lo slogan “ Viviamo Induno Olona”, promettendo loro un paese a misura d’uomo.
Non verrà certo negare, gentile signor Sindaco, che nel concetto di “ vivere” il paese sia ricompreso il diritto alla sicurezza.
Restituisca ai Suoi concittadini la facoltà di camminare per le strade del paese, più che un indice di miglioramento della qualità della vita sarà considerata una garanzia di sopravvivenza e verranno scongiurati eventi più gravi.
Fiduciosa in un Suo tempestivo quanto risolutivo intervento auguro a Lei ed ai Suoi assessori buon lavoro

Avv. Alessandra Majorana

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