Nessuna commissione d’inchiesta per i rimborsi d’oro
Consiglio provinciale teso: all’ordine del giorno due interrogazioni di Revelli che chiedevano spiegazioni sui rimborsi spese degli assessori e sugli straordinari di alcuni dipendenti. Al termine di un acceso dibattito tra maggioranza ed opposizione, l’assemblea ha respinto la richiesta di una commissione d’inchiesta
| Il Consiglio provinciale non si sostituisce alla magistratura. Con questa motivazione è stata respinta la richiesta di commissione d’inchiesta avanzata da Cesare Revelli in merito ai rimborsi spesa dei membri di giunta e delle ore di straordinario pagate ad alcuni dipendenti. Dopo aver ascoltato l’accusa di Revelli e la difesa del presidente Ferrario, l’assise ha deciso di bocciare la richiesta, invitando il consigliere ad adire le vie legali nel caso i suoi sospetti trovassero il minimo fondamento. Ma veniamo ai fatti: Revelli, nei mesi scorsi, aveva chiesto la documentazione relativa a rimborsi spesa degli assessori. Nella sua ricerca si era imbattuto in certi conteggi sospetti, avallati da giustificazioni dubbie. "Ho domandato, quindi, di far luce sull’intera faccenda, nel nome della trasparenza e della moralità dell’amministrazione" Tra i giustificativi dubbi, i rimborsi per taxi presentati da alcuni assessori recatisi a Roma e i rimborsi del Direttore generale nel periodo dicembre 2000 maggio 2001. Ad aggravare i sospetti, una lettera anonima recapitata a tutti i capigruppo nel marzo scorso poneva seri dubbi sulla correttezza di alcune ore di straordinario pagate a determinati dipendenti. Oggi, in apertura di seduta, le questioni sono state affrontate congiuntamente dall’assemblea. Il presidente Ferrario ha preso subito la parola per spiegare che la giunta si è data un limite al budget stabilito a priori rispetto a tutte le voci di spesa, e ha provveduto ad una notevole riduzione del parco auto che si sono dimezzate, da quattro a due, con relativa riduzione del numero degli autisti, rimasti due per la giunta più un tecnico. Lo scorso anno, sotto la voce rimborso spesa furono messe a bilancio poco più di 228 milioni a cui si aggiunsero i costi di mantenimento del parco auto per una la somma totale di 275 milioni contro i 274 del ’93, amministrazione precedente, quando, però, la giunta e il personale relativo ammontavano a undici persone mentre oggi si contano 15 componenti. In merito al dirigente generale, mentre nel ’93 le spese ammontarono 80 milioni, lo scorso anno sono stati spesi solo 27 milioni. |
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